Giorgio: “Le istituzioni culturali non sono uno strumento di baratto”

"Non è ancora finita la penosa telenovela della candidatura a sindaco di Firenze di Eike Schmidt. Ma apprendiamo da una sua intervista che sarebbe pronto a fare una campagna lampo di 45 giorni senza dimettersi dal ruolo di direttore del Museo e del Real Bosco di Capodimonte a Napoli. Queste sue imbarazzanti dichiarazioni sono però un bene perché fanno finalmente chiarezza. Le fiorentine e i fiorentini chiamati al voto hanno ora davanti a loro due modelli opposti di candidature e di idea di città". Così il deputato Pd Federico Gianassi.

"Da una parte c'è Sara Funaro - aggiunge in una nota -, candidata sindaca del centrosinistra, scelta a Firenze, che ha dedicato ogni giorno degli ultimi 10 anni alla nostra comunità, corre senza paracadute, gira come una trottola in strade e piazze dei nostri quartieri ed è animata solo dall'amore per Firenze. Dall'altra parte abbiamo Eike Schmidt, scelto nei palazzi romani, lavora a Napoli, mantiene la poltrona del Museo di Capodimonte durante la campagna elettorale, prestigioso paracadute offertogli direttamente dal ministro della Cultura Sangiuliano, usa i musei italiani come taxi e le città italiane come oggetto della sua vanità".

Per Gianassi "oggi scopriamo poi dalla stampa che si potrebbe aprire un secondo paracadute per Schmidt nel caso in cui decidesse di dimettersi dal suo attuale incarico, ossia la direzione di un altro museo fiorentino. Sembra il gioco della sedia, ma siamo sicuri che le elettrici e gli elettori sapranno premiare chi conosce la città, la rispetta ed è pronta a servirla senza giochetti".

Secondo Andrea Giorgio, coordinatore della segreteria regionale del Pd, "basta giocare con le istituzioni culturali. L'idea del trio Meloni-Donzelli-Sangiuliano di candidare Eike Schmidt alle elezioni comunali di Firenze garantendogli in caso di sconfitta un posto di lavoro 'comodo' nel nuovo polo museale Bargello-Accademia è grottesca. Le istituzioni culturali del Paese non sono uno strumento di baratto a disposizione della destra ma un bene comune da preservare".

"Ora oltre ad avere un candidato pendolare da fuori regione si aggiunge un secondo paracadute - conclude -, quello di scorta. Mi auguro che Meloni e Sangiuliano smentiscano".

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