"Il ruolo delle Regioni è fondamentale nell'erogare servizi indispensabili ai cittadini, ma per adempiere a questa missione servono risorse". È questo il messaggio portato dal governatore della Toscana, Eugenio Giani, prendendo parte a Bari al festival delle Regioni.
"A questo riguardo c'è un significativo sondaggio Ipsos sui giovani e di interesse generale- spiega Giani in una nota- emerge l'aspetto delle risorse come esigenza per un maggiore capacità di azione delle Regioni. Da sottolineare che la Regione, come istituzione, è ritenuta particolarmente credibile ed affidabile per i cittadini".
Al tempo stesso, il presidente della Regione entra nuovamente nel dibattito sull'autonomia differenziata e striglia il governo per i vincoli che impone sul lato dei finanziamenti: "Mi preme evidenziare quanto verificatosi con la legge finanziaria dello scorso anno al seguito della quale, come Regione Toscana abbiamo registrato una sorta di prelievo forzoso, attraverso gli accantonamenti obbligatori per le Regioni", lamenta Giani.
In questo senso, fa i conti il governatore, "sono stati circa 40 i milioni tolti alla Regione Toscana quale concorso delle Regioni agli obiettivi di finanza pubblica. Nel 2025, di nuovo a questi 40 milioni, quota di concorso delle Regioni agli obiettivi di finanza pubblica, si aggiungeranno ulteriori 22, per un totale di 62 milioni. Nel 2026 ai 40 milioni si aggiungeranno ulteriori 67, per un totale di 107. E quindi questo è il Governo dell'autonomia differenziata, ma anche il governo del prelievo forzoso da parte dello Stato nei confronti e a danno delle Regioni".
"A questo riguardo c'è un significativo sondaggio Ipsos sui giovani e di interesse generale- spiega Giani in una nota- emerge l'aspetto delle risorse come esigenza per un maggiore capacità di azione delle Regioni. Da sottolineare che la Regione, come istituzione, è ritenuta particolarmente credibile ed affidabile per i cittadini".
Al tempo stesso, il presidente della Regione entra nuovamente nel dibattito sull'autonomia differenziata e striglia il governo per i vincoli che impone sul lato dei finanziamenti: "Mi preme evidenziare quanto verificatosi con la legge finanziaria dello scorso anno al seguito della quale, come Regione Toscana abbiamo registrato una sorta di prelievo forzoso, attraverso gli accantonamenti obbligatori per le Regioni", lamenta Giani.
In questo senso, fa i conti il governatore, "sono stati circa 40 i milioni tolti alla Regione Toscana quale concorso delle Regioni agli obiettivi di finanza pubblica. Nel 2025, di nuovo a questi 40 milioni, quota di concorso delle Regioni agli obiettivi di finanza pubblica, si aggiungeranno ulteriori 22, per un totale di 62 milioni. Nel 2026 ai 40 milioni si aggiungeranno ulteriori 67, per un totale di 107. E quindi questo è il Governo dell'autonomia differenziata, ma anche il governo del prelievo forzoso da parte dello Stato nei confronti e a danno delle Regioni".
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