“Non si può vivere con carceri che portano ad un suicidio un ragazzo di 20 anni”

"Noi cerchiamo di dare una mano, proprio lunedì abbiamo approvato una delibera per 320mila euro di interventi culturali nelle carceri, ne abbiamo altrettanto spesi per gli interventi sanitari però qui è lo Stato che deve darsi da fare". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, a margine di una conferenza stampa, dopo che ieri un detenuto di 20 anni si è tolto la vita al carcere fiorentino di Sollicciano.
    
"Non si può vivere con carceri che portano ad un suicidio un ragazzo di 20 anni e alla protesta di più di 80 detenuti - ha aggiunto Giani -. Siamo la Regione che già dal 1786 abolì la pena di morte, la tortura, l'esproprio dei beni ai carcerati. Ne abbiamo sempre fatto un elemento distintivo e vogliamo continuare così".

Sulle carceri, ha concluso Giani, "la Regione ci mette impegno ma chi le gestisce direttamente, ovvero lo Stato, deve fare fino in fondo la sua parte".
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