"Stando tra i toscani sento una fiducia che rende improbabile tornare indietro". Lo afferma il presidente uscente della Toscana Eugenio Giani (Pd), intervistato dal 'Corriere della Sera', in merito alla sua ricandidatura. "La nostra regione può essere un modello per il Campo largo - sottolinea - propongo di partire da tre impegni concreti da condividere con le altre forze progressiste. Primo: incalzare il Parlamento sull'approvazione di una legge sul fine vita. Poi garantire gli asili nido gratuiti. E infine far tornare a crescere la sanità pubblica con un forte impegno finanziario".
"Con Elly Schlein e con il gruppo dirigente locale stiamo costruendo una prospettiva seria per un centrosinistra unito, che includa da un lato Avs e 5 Stelle, dall'altro i riformisti e il mondo civico". Sulle inchieste in corso in alcune città, da Milano a Prato, al caso Ricci nelle Marche, Giani sottolinea: "In vicende così delicate serve conoscere a fondo le situazioni. Io non ho elementi per esprimermi nel merito delle indagini. Questo lo potremo fare solo con documenti che emergeranno nel tempo".
"La politica - aggiunge - va vissuta con sobrietà. Io vivo nella stessa casa da quando mi sono sposato. E guido un'utilitaria, perché l'uomo politico non deve ostentare ricchezza ma normalità della vita civile".
Su Matteo Renzi, che, scrive il 'Corriere della Sera', "fu il suo principale sponsor 5 anni fa", il presidente della Toscana dice: "Premetto che allora erano tutti con Renzi, anche se oggi vedo una corsa a smarcarsi che trovo poco elegante. In questi giorni ho sentito lui, così come Riccardo Magi (+Europa) e Carlo Calenda (Azione). E vorrei che nella coalizione toscana ci fosse una lista civica in grado di dare voce all'area riformista, anche senza simboli" conclude.
"Con Elly Schlein e con il gruppo dirigente locale stiamo costruendo una prospettiva seria per un centrosinistra unito, che includa da un lato Avs e 5 Stelle, dall'altro i riformisti e il mondo civico". Sulle inchieste in corso in alcune città, da Milano a Prato, al caso Ricci nelle Marche, Giani sottolinea: "In vicende così delicate serve conoscere a fondo le situazioni. Io non ho elementi per esprimermi nel merito delle indagini. Questo lo potremo fare solo con documenti che emergeranno nel tempo".
"La politica - aggiunge - va vissuta con sobrietà. Io vivo nella stessa casa da quando mi sono sposato. E guido un'utilitaria, perché l'uomo politico non deve ostentare ricchezza ma normalità della vita civile".
Su Matteo Renzi, che, scrive il 'Corriere della Sera', "fu il suo principale sponsor 5 anni fa", il presidente della Toscana dice: "Premetto che allora erano tutti con Renzi, anche se oggi vedo una corsa a smarcarsi che trovo poco elegante. In questi giorni ho sentito lui, così come Riccardo Magi (+Europa) e Carlo Calenda (Azione). E vorrei che nella coalizione toscana ci fosse una lista civica in grado di dare voce all'area riformista, anche senza simboli" conclude.
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