"Penso che per fine luglio si possa arrivare a definire, chiarire e ufficializzare" la candidatura del centrosinistra a presidente della Regione Toscana, "rimettendomi io all'attività e allo sviluppo delle trattative da parte del partito": lo ha affermato Eugenio Giani (Pd), presidente in carica e possibile ricandidato, a margine della firma di un accordo con la Conferenza episcopale toscana.
"La situazione che si è venuta a determinare a Napoli - ha osservato - dove ci si sta orientando per la Campania sul candidato pentastellato Roberto Fico sta portando a equilibrare quelli che saranno su un piano nazionale i candidati del centrosinistra, e quindi a poter designare quello che a livello regionale può essere l'inizio della campagna elettorale".
Il sostegno alla candidatura da parte anche del Movimento 5 Stelle, secondo Giani, "è la cosa che deve essere verificata, soprattutto attraverso un lavoro sui programmi che è appena iniziato: ma visto come si stanno sviluppando le cose nell'armonia a livello nazionale, sicuramente c'è un sussulto di responsabilità in tutte le forze politiche del centrosinistra per arrivare a una sintesi e a un'aggregazione condivisa di quello che viene chiamato il campo largo".
Sui provvedimenti da approvare da qui a fine legislatura "in Consiglio regionale abbiamo fatto il punto nella conferenza dei capigruppo: ci sono molti provvedimenti, anche più di quelli che riusciremo a approvare".
Fra i provvedimenti che si conta di approvare ci saranno una variazione di bilancio e la legge sulle Pro Loco, mentre la legge per la società Toscana Strade slitterà alla prossima legislatura.
"Sostanzialmente ci sono sei-sette sedute di Consiglio regionale da qui a metà agosto, poi nella seconda metà di agosto probabilmente dovrò firmare il decreto istitutivo delle elezioni regionali", ha spiegato Giani, secondo cui "è molto importante arrivare alla legge di variazione di bilancio che dà alla macchina la possibilità di lavorare negli ultimi mesi perché poi, quando si entra in stato di ordinaria amministrazione, questo non è possibile".
Per il resto, ha aggiunto il governatore, "ci sono varie leggi che il Consiglio sta decidendo, preferisco non pronunciarmi io perché sono espressione proprio dell'attività del Consiglio, e conseguentemente saranno loro un po' a decidere quali portare e quali no. Si sta ormai concludendo un'attività che è stata molto intensa".
"La situazione che si è venuta a determinare a Napoli - ha osservato - dove ci si sta orientando per la Campania sul candidato pentastellato Roberto Fico sta portando a equilibrare quelli che saranno su un piano nazionale i candidati del centrosinistra, e quindi a poter designare quello che a livello regionale può essere l'inizio della campagna elettorale".
Il sostegno alla candidatura da parte anche del Movimento 5 Stelle, secondo Giani, "è la cosa che deve essere verificata, soprattutto attraverso un lavoro sui programmi che è appena iniziato: ma visto come si stanno sviluppando le cose nell'armonia a livello nazionale, sicuramente c'è un sussulto di responsabilità in tutte le forze politiche del centrosinistra per arrivare a una sintesi e a un'aggregazione condivisa di quello che viene chiamato il campo largo".
Sui provvedimenti da approvare da qui a fine legislatura "in Consiglio regionale abbiamo fatto il punto nella conferenza dei capigruppo: ci sono molti provvedimenti, anche più di quelli che riusciremo a approvare".
Fra i provvedimenti che si conta di approvare ci saranno una variazione di bilancio e la legge sulle Pro Loco, mentre la legge per la società Toscana Strade slitterà alla prossima legislatura.
"Sostanzialmente ci sono sei-sette sedute di Consiglio regionale da qui a metà agosto, poi nella seconda metà di agosto probabilmente dovrò firmare il decreto istitutivo delle elezioni regionali", ha spiegato Giani, secondo cui "è molto importante arrivare alla legge di variazione di bilancio che dà alla macchina la possibilità di lavorare negli ultimi mesi perché poi, quando si entra in stato di ordinaria amministrazione, questo non è possibile".
Per il resto, ha aggiunto il governatore, "ci sono varie leggi che il Consiglio sta decidendo, preferisco non pronunciarmi io perché sono espressione proprio dell'attività del Consiglio, e conseguentemente saranno loro un po' a decidere quali portare e quali no. Si sta ormai concludendo un'attività che è stata molto intensa".
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