"Dando attuazione a quanto già annunciato nel Programma di governo e nel Programma regionale di sviluppo 2021-2025 (Prs), la proposta di legge sulla 'Valorizzazione della Toscana diffusa' risponde alla duplice volontà di promuovere uno sviluppo equilibrato del territorio toscano e di salvaguardia della sua diffusa specificità sostenendo i territori più fragili e le comunità che li abitano, con la consapevolezza che la loro valorizzazione può rivelarsi utile anche ad alleggerire la pressione e la congestione sulle aree più attrattive, che potremmo definire della Toscana densa o Toscana delle agglomerazioni". Lo ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani illustrando ieri il testo della proposta legge, in un'audizione nella commissione per il sostegno, la valorizzazione e la promozione delle aree interne della Toscana del Consiglio regionale, presieduta da Marco Niccolai (Pd).
"La legge deve essere valutata in tutte le commissioni - ha aggiunto -, una normativa quadro per la Toscana diffusa a cui poi seguiranno provvedimenti specifici di attuazione. Una legge che dovrebbe consentire il superamento delle diseguaglianze sul piano della connettività e sui servizi nelle aree più isolate".
Con la proposta di legge, spiega una nota, che presto sarà all'esame dell'aula, la Regione Toscana introduce nel proprio ordinamento una norma diretta alla valorizzazione di alcuni territori, denominati della Toscana diffusa, razionalizzando in un unico strumento normativo le disposizioni settoriali già attive e/o il consolidamento di esperienze pilota portate avanti negli ultimi anni. L'obiettivo ultimo che la norma si prefigge è infatti quello di promuovere una crescita equilibrata e assicurare parità di diritti ai residenti in tutti i territori toscani.
"Una legge importante per agevolare i processi di crescita in Toscana - sottolinea Niccolai - e occorre favorire i processi di connettività e telefonia mobile, prevedere una premialità per i medici per le aree disagiate, sostenere le stazioni sciistiche dell'Appenino con i cambiamenti climatici in atto per favorire una diversificazione dell'offerta turistica".
Secondo Vittorio Fantozzi (Fdi) la legge ha una potenzialità veramente grande, ma arriva purtroppo con un po' di ritardo all'esame del Consiglio regionale verso la fine della legislatura. Apprezzamenti per il provvedimento sono arrivati dai consiglieri regionali Cristiano Benucci (Pd), Maurizio Sguanci (Iv), Massimiliano Baldini (Lega), Mario Puppa (Pd) e Vincenzo Ceccarelli (Pd).
"La legge deve essere valutata in tutte le commissioni - ha aggiunto -, una normativa quadro per la Toscana diffusa a cui poi seguiranno provvedimenti specifici di attuazione. Una legge che dovrebbe consentire il superamento delle diseguaglianze sul piano della connettività e sui servizi nelle aree più isolate".
Con la proposta di legge, spiega una nota, che presto sarà all'esame dell'aula, la Regione Toscana introduce nel proprio ordinamento una norma diretta alla valorizzazione di alcuni territori, denominati della Toscana diffusa, razionalizzando in un unico strumento normativo le disposizioni settoriali già attive e/o il consolidamento di esperienze pilota portate avanti negli ultimi anni. L'obiettivo ultimo che la norma si prefigge è infatti quello di promuovere una crescita equilibrata e assicurare parità di diritti ai residenti in tutti i territori toscani.
"Una legge importante per agevolare i processi di crescita in Toscana - sottolinea Niccolai - e occorre favorire i processi di connettività e telefonia mobile, prevedere una premialità per i medici per le aree disagiate, sostenere le stazioni sciistiche dell'Appenino con i cambiamenti climatici in atto per favorire una diversificazione dell'offerta turistica".
Secondo Vittorio Fantozzi (Fdi) la legge ha una potenzialità veramente grande, ma arriva purtroppo con un po' di ritardo all'esame del Consiglio regionale verso la fine della legislatura. Apprezzamenti per il provvedimento sono arrivati dai consiglieri regionali Cristiano Benucci (Pd), Maurizio Sguanci (Iv), Massimiliano Baldini (Lega), Mario Puppa (Pd) e Vincenzo Ceccarelli (Pd).
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