“Abbiamo fatto progressi senza i problemi che venivano paventati”

"Avanti tutta sulla Tav: devo dire che da quella primavera del 2022, quando prendemmo la decisione definitivo, ricordo il sopralluogo qui il 5 agosto 2022 quando iniziamo il revamping della talpa, strada ne è stata fatta". Lo ha affermato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, a margine di un sopralluogo sul cantiere Tav a Firenze Campo di Marte con il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.
    
"Per fortuna siamo andati avanti senza quelle problematiche che in passato, quando facevamo le assemblee, venivano paventate sulla difficoltà del sottoattraversamento di
Firenze", ha detto, sottolineando che il nodo Tav "sarà l'opera che cambia il volto di Firenze, perché ne nascerà una nuova Firenze da un punto di vista urbanistico, con la stazione di Belfiore spostata verso nord-ovest; e poi sarà il modo con cui invece di 14 minuti per la fermata dei treni Av a Firenze si scenderà a 6 minuti perché fermarsi, scendere, salire e ripartire sarà un'operazione molto più semplice".
    
Infine, ha sottolineato Giani, il passante Av significherà "la liberazione dei binari di superficie, tutti per i pendolari regionali. Pensate oggi quante difficoltà per il treno dei pendolari che deve attendere che passi il treno dell'Alta velocità in superficie: quando non ci saranno più, è evidente che ne risentiranno positivamente sia il numero, sia la qualità delle prestazioni del trasporto pubblico su ferro su tutta l'area fiorentina".

Per il nodo Tav di Firenze "ora dobbiamo incominciare a parlare del People Mover perché è evidente che da Santa Maria Novella alla stazione Belfiore, che nel gergo comune viene chiamata stazione Foster dal nome del suo progettista, ci sono 960 metri".

"Quei 960 metri -
ha osservato - devono essere collegati dalla navetta che avevamo già studiato come progetto di fattibilità quando iniziò il percorso del Pnrr nell'aprile 2021. Però allora comprendevamo che non sarebbe stato potuto realizzarla in tempo per il Pnrr, quindi fu detto lo facciamo dopo. Ecco, ora arriva il dopo e io anche al ministro Salvini ho sottoposto l'idea di incominciare a progettare il People Mover per non arrivare a completare la stazione di Alta velocità senza un collegamento adeguato con Santa Maria Novella".

I finanziamenti, ha ammesso Giani, "in questo momento chiaramente non ci sono: ma lo studio di fattibilità, che con l'allora amministratore delegato di Rfi Vera Fiorani studiammo a Roma, ce l'ha per questi 960 metri, quindi si tratta solo di implementare con le risorse la progettazione di quest'opera. Allora si parlò di 165 milioni: naturalmente tutto questo avveniva nella primavera del 2021, oggi chiaramente ci sarebbe un aumento dei prezzi".


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