Il Testo unico della cultura sarà promulgato a inizio della prossima legislatura. Lo ha detto il presidente della Toscana Eugenio Giani, in corsa per il bis con il centrosinistra, intervenuto a chiusura della seduta mattutina degli Stati generali della cultura a Firenze, a Palazzo Bastogi.
Il governatore uscente ha ricordato la scelta di mantenere per sé la delega alla cultura, decisione che testimonia "la centralità nelle politiche regionali", confermata anche dalle "importanti risorse destinate al settore che, con l'ultima variazione di bilancio, sono arrivate a 32 milioni nel 2025".
A proposito degli Stati generali, Giani ha sottolineato "il grande valore dell'ascolto, pratica che nei tre anni di percorso ha contribuito in modo determinante a rafforzare l'approccio con gli operatori e, fatto importante, con i Comuni". "L'esito di questo percorso intenso, elaborato con gli Stati generali, una volta recepite tutte le indicazione emerse, porterà a promulgare il nuovo Testo unico della cultura a inizio della nuova legislatura".
Il presidente della Regione ha anche dato risalto al "ruolo delle fondazioni bancarie, soggetti con i quali da ora e per il futuro dovrà essere costruita un'alleanza a sostegno della cultura toscana".
Il governatore uscente ha ricordato la scelta di mantenere per sé la delega alla cultura, decisione che testimonia "la centralità nelle politiche regionali", confermata anche dalle "importanti risorse destinate al settore che, con l'ultima variazione di bilancio, sono arrivate a 32 milioni nel 2025".
A proposito degli Stati generali, Giani ha sottolineato "il grande valore dell'ascolto, pratica che nei tre anni di percorso ha contribuito in modo determinante a rafforzare l'approccio con gli operatori e, fatto importante, con i Comuni". "L'esito di questo percorso intenso, elaborato con gli Stati generali, una volta recepite tutte le indicazione emerse, porterà a promulgare il nuovo Testo unico della cultura a inizio della nuova legislatura".
Il presidente della Regione ha anche dato risalto al "ruolo delle fondazioni bancarie, soggetti con i quali da ora e per il futuro dovrà essere costruita un'alleanza a sostegno della cultura toscana".
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