"Ritengo che questo Consiglio regionale nella sua vita fin da quando è stata istituita per legge questa cerimonia non possa rimproverarsi niente perché ha sempre vissuto con dedizione e profondità il senso della Giornata del Ricordo.
Sono convinto che anche oggi nel vivere questo momento lo sforzo che dobbiamo fare è renderlo unitario e autenticamente concreto, focalizzato sui fatti e su coloro che hanno vissuto il momento drammatico di perdere persone o di dover abbandonare tutto". Così il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, ha parlato durante la seduta solenne del Consiglio regionale per il Giorno del Ricordo.
Per Giani "dobbiamo ricomporre le ferite della storia perché ora dobbiamo pensare all'Europa unita, Slovenia e Croazia ora fanno parte dell'Europa, e oggi abbiamo bisogno di più Europa, di unità, di una realtà che non può essere solo moneta unica e burocrazia ma anche di un senso politico di identità e in nome di questo - ha concluso Giani - dovremo ricomporre quello che la storia ci trasmette come ferite".
Sono convinto che anche oggi nel vivere questo momento lo sforzo che dobbiamo fare è renderlo unitario e autenticamente concreto, focalizzato sui fatti e su coloro che hanno vissuto il momento drammatico di perdere persone o di dover abbandonare tutto". Così il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, ha parlato durante la seduta solenne del Consiglio regionale per il Giorno del Ricordo.
Per Giani "dobbiamo ricomporre le ferite della storia perché ora dobbiamo pensare all'Europa unita, Slovenia e Croazia ora fanno parte dell'Europa, e oggi abbiamo bisogno di più Europa, di unità, di una realtà che non può essere solo moneta unica e burocrazia ma anche di un senso politico di identità e in nome di questo - ha concluso Giani - dovremo ricomporre quello che la storia ci trasmette come ferite".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














