“Bocciati i nostri emendamenti”

“La nuova Legge regionale in materia di edilizia residenziale pubblica ha l’ambizione di aggiornare la normativa in questione, ma al netto di qualche risvolto positivo, come il riconoscimento del carattere sociale, seguendo la giurisprudenza della Corte Costituzionale negli ultimi anni, attraverso la revisione dei punteggi premianti per le disabilità e invalidità gravi o per i giovani che intendono costruire una famiglia, ma anche per i nuclei monoreddito, è stata un’occasione persa per riformare in modo strutturale il settore”, è questo il commento a caldo del Consigliere regionale della Lega, Giovanni Galli.

“Con la nuova Legge permangono infatti criticità importanti, come ad esempio l’inefficace sistema di governance dell’ERP, sulla quale al PD sono mancati ambizione e coraggio per rivedere gli 11 LODE che si sono dimostrati non funzionale a livello gestionale, in particolare quelle più piccole che hanno mostrato insostenibilità da punto di vista tecnico finanziario - spiega il Consigliere - non si affronta nemmeno la questione della morosità del canone minimo, che arriva al 9,2%, ed è legata alle famiglie maggiormente in difficoltà, canone che per noi andrebbe azzerato, cosa possibile solo con una riforma della Governance finalizzata ad evitare società di gestione che non hanno sufficienti alloggi per garantire una sostenibilità finanziaria strutturata”.

“Il vero nodo però è quello del numero di alloggi: alla luce delle 20 mila famiglie in attesa in graduatoria, è assurdo ampliare la possibilità di ridurre il numero di alloggi anziché aumentare le case disponibili - critica Galli - non nascondiamoci dietro a un dito, il Piano delle Alienazioni è un buco nell’acqua: i numeri sono pressappoco quelli dello scorso anno, pur nella consapevolezza che solo il 10% degli alloggi individuati saranno poi concretamente venduti. D’altronde è difficile vendere immobili realizzati prima del 2000, per molti versi vetusti, come lo sono il 90% degli alloggi ERP toscani, così come è inefficace il principio di vendere tanti alloggi quanti ne vengono realizzati, o ripristinati, durante l’anno, che sono pochissimi”.

“Con spirito costruttivo abbiamo presentato emendamenti correttivi finalizzati a sanare tutte queste criticità, proposte che sono state puntualmente e irragionevolmente bocciate dal Partito Democratico. Occorreva più coraggio, cioè accompagnare l’aggiornamento della LR 2/2019 anche con una revisione delle LODE, ma anche per il superamento dei limiti alla predisposizione del piano di alienazioni, affidando ai comuni, senza vincoli ideologici, la scelta di quante case popolari mettere in vendita. Coraggio che è mancato nella maggioranza - conclude Giovanni Galli - ribadiamo, con onestà intellettuale, che se da un lato la nuova Legge è un passo in avanti, dall’altro rimane il rammarico per i problemi che non si sono voluti affrontare e che rendono ancora lunga la strada da percorrere per avere un sistema ERP funzionale alle esigenze dei cittadini toscani."
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