La delibera sarà portata alla discussione del Consiglio comunale per la seduta del 22

Il Comune di Firenze vara il nuovo regolamento dehors, con sanzioni più dure e la decisione di bloccare l'aumento dei metri quadri all'interno dell'area Unesco. Previsto un massimo 12.600 mq, sparisce così il margine di aumento del 10% (e dunque la possibilità di arrivare fino a 14.000 mq) contenuto in passato. Tra le novità per ottenere l'autorizzazione, il requisito di avere almeno 20 mq di sala interna; per avere la concessione è poi previsto l'obbligo di polizza assicurativa e fidejussoria. Sul fronte sanzioni le cause di decadenza sono l'aver commesso due violazioni in 365 giorni o avere all'interno dell'azienda tipologie di lavoro irregolari. "Se viene trovato un lavoratore a nero, oltre alla sanzioni ci sarà il divieto per un anno di disporre di dehor e tavolini", ha dichiarato la sindaca Sara Funaro.
    
Cinque le tipologie ammesse: dalla A, che prevede la sola presenza di tavoli e sedie senza pedana e al massimo la possibilità di piccoli ombrelloni, fino alla D, con struttura chiusa su tutti i lati e copertura stabile.

72 le strade per le quali Comune e Soprintendenza hanno individuato le tipologie di allestimenti dehors ammissibili, mentre per 50 - in area Unesco - non sarà possibile. In quattro piazze, ovvero Signoria, Repubblica, Santa Maria Novella e Pitti, ci saranno altri giorni per fare valutazioni. A tal proposito Funaro ha detto che "non ci possono essere piazze di serie A e B". In 20 aree - tra cui borgo la Croce, piazza Sant'Ambrogio - sarà vietata l'estensione della superficie complessiva già concessa all'entrata in vigore del regolamento. Confermata la decisione di avere coperture e ombrelloni uniformi nei colori e quella di puntare sul verde come elemento di decoro, oltre allo stop alla plastica.

    
La delibera verrà portata in Consiglio comunale il 22 dicembre e sarà operativa da inizio 2026. Fino al 15 marzo 2026 sarà però possibile presentare istanza e, in attesa della decisione del Comune, la concessione manterrà la propria efficacia. Funaro, presentando il regolamento insieme all'assessore allo sviluppo economico Jacopo Vicini, ha evidenziato le "tre parole chiave" ovvero "decoro, legalità ed equilibrio. Ci saranno una serie di paletti molto chiari per far in modo che le regole vengano rispettate da tutti". 

Tra gli altri criteri generali per la concessione di occupazioni del suolo pubblico del nuovo regolamento sui dehors l'obbligo di valutazione d'impatto acustico per spazi esterni aperti oltre le 22, regolarità dei pagamenti del canone, certificazione antimafia per le imprese che richiedono concessioni. Previste sanzioni fino a 500 euro per violazioni al nuovo testo.    Il regolamento fissa anche i criteri tecnici per i dehors tra cui la possibilità di occupare suolo pubblico solo davanti al proprio esercizio, le distanze minime da passi carrabili, arredi urbani, alberi e monumenti, un passaggio minimo garantito sui marciapiedi di almeno 1,5 metri, una profondità massima di 12 metri in area pedonale mantenendo in ogni caso una corsia di almeno 3,5 metri per i mezzi di soccorso. Riguardo alla pubblicità, è vietato riportare marchi o messaggi pubblicitari, ad eccezione del nome e del logo dell'esercizio.    

"Dopo lo stop agli affitti brevi, i limiti alle attività commerciali in particolare di somministrazione, a caddy e risciò, interveniamo con un altro provvedimento che vuole tutelare in primo luogo l'area Unesco, una delle nostre priorità fin da inizio mandato, dando regole chiare sui dehors - ha spiegato Funaro -. Ci siamo posti obiettivi precisi, in primo luogo quello di tutelare l'equilibrio tra residenzialità e commercio, inserendo un limite per cui non si potranno aumentare tavolini e dehors nell'area Unesco rispetto alla fotografia a novembre 2025".

"Le nuove regole fissano una stretta per chi opera al di fuori dei principi della legalità", ha aggiunto Vicini.
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