Lo ha affermato Tomaso Montanari, rettore dell'Università per Stranieri di Siena

"Questa tragedia avvenuta oggi ci dice che le condizioni del lavoro in questo paese sono inaccettabili: non è il lavoro della Costituzione. La catena dei subappalti, un lavoro precario: queste persone erano delle vittime anche prima delle nove di stamani". Lo ha affermato Tomaso Montanari, rettore dell'Università per Stranieri di Siena e animatore dell'associazione 11 agosto, che oggi a Firenze ha partecipato al presidio dei sindacati indetto dopo l'incidente nel cantiere del supermercato.

"Questa cosa non è successa per caso - ha detto -, è la distruzione delle condizioni di dignità e di sicurezza del lavoro che provoca queste cose. Ci sono sicuramente delle cause precise che l'inchiesta chiarirà, però c'è un quadro più generale: cioè come si lavora oggi in Italia. Se è vero poiche sono coinvolti lavoratori stranieri, anche questo è un fatto su cui interrogarsi. Quante persone che lavorano ai nostri cantieri capiscono l'italiano? Quante volte lo si accerta? Sono tutti fantasmi: oggi hanno un corpo, nel peggiore dei modi, e si scava per trovare quei corpi, però forse bisognerebbe interrogarsi sullo stato delle cose prima delle 9 di stamattina". 
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