Fratelli d'Italia annuncia un'interrogazione in Consiglio regionale dopo l'allontanamento di due consiglieri di opposizione

Sul parapiglia dei giorni scorsi al consiglio comunale di Impruneta, i consiglieri regionali di FdI, Fantozzi, Bianchini e Tozzi hanno presentato un'interrogazione in Consiglio regionale della Toscana per chiedere al presidente Giani di "condannare l'atteggiamento della presidente e del segretario comunale del Comune di Impruneta; per sapere se intenda dissociarsi da tale condotta indegna delle istituzioni pubbliche e lesiva della loro credibilità; e per esprimere solidarietà ai consiglieri Franchi e Zoppini allontanati dal Consiglio comunale di Impruneta". 
      
I tre consiglieri regionali toscani di FdI parlano di "scene vergognose, affronto ai cittadini. Quello della presidente Cappelletti è comportamento che condanniamo fortemente - sottolineano -, così come quello del segretario comunale Vincenzo Del Regno che ha utilizzato parole e modi del tutto inappropriati alla sua funzione che dovrebbe essere di garanzia".

     
"Il segretario Del Regno, come si può facilmente verificare tramite la registrazione ufficiale della seduta - rivelano gli esponenti di Fratelli d'Italia - , si è rivolto ai consiglieri con parole come 'dissociati', 'cornuti', 'falliti che fanno figure di m.... dalla mattina alla sera' e minacciandoli di 'fargli un c... così'". Secondo i consiglieri FdI "tutto è nato dal fatto che il consigliere comunale di 'Voltiamo Pagina' Gabriele Franchi si è rifiutato di chiamare 'presidente' la Cappelletti dopo che quest'ultima non ha voluto dissociarsi da una e-mail di minacce e insulti nei confronti dei consiglieri Zoppini e Franchi inviata dallo stesso segretario comunale".

"Cappelletti - prosegue la stessa nota di FdI -, anche su impulso di Del Regno, è quindi ricorsa alla forza pubblica per cacciare dall'aula Franchi. La vicenda è gravissima perché proprio coloro che dovrebbero tutelare le minoranze hanno avuto un atteggiamento e assunto provvedimenti autoritari nei confronti delle opposizioni", "come se quel Consiglio comunale appartenesse ad una sola parte politica".
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