"Un sindaco degno di questo nome deve delle risposte alla sua città, Firenze, ferita dalle scelte approvate durante i suoi mandati, non dovrebbe scaricare le sue responsabilità sugli altri. Nardella ha la responsabilità politica di un processo di trasformazione di Firenze in Disneyland del Rinascimento, un processo favorito da precisi strumenti urbanistici votati dalle giunte Pd". Lo affermano in una nota i consiglieri comunali di minoranza Eike Schmidt, Paolo Bambagioni e Massimo Sabatini della Lista civica Schmidt a proposito del caso dell'ex Teatro Comunale.
"La verità è che, oltre questi deplorevoli tentativi di prendersi gioco di una città patrimonio Unesco raccontando che la colpa non è di nessuno, va messa sotto accusa un'intera stagione dell'urbanistica a Firenze, nella quale l'interesse pubblico è stato annichilito a favore di interessi speculativi privati", aggiungono.
Per gli esponenti di centrodestra l'ex Comunale è solo il caso "più eclatante, perché è un cazzotto in un occhio; ce ne sono tantissimi altri sia nel centro sia dai viali in poi, come in viale Belfiore. Attenzione: non sono sbagliati a prescindere gli investimenti, esteri e non, o le riqualificazioni, ma vanno gestite politicamente, in armonia con la tradizione e nel rispetto dei bisogni della comunità".
Inoltre, aggiungono, "in un momento in cui c'è crisi abitativa, bisogna puntare sulle residenze per i fiorentini e non per i turisti, visto che la filiera turistica è già nuovamente in crisi quest'anno, dopo la batosta della pandemia, questa volta per le tensioni internazionali. Non solo si tratta di scelte sbagliate nei colori, nelle forme, nell'estetica, sono scelte che non tengono conto dei bisogni reali di una città più povera. Ma ciò che è ancor più grave è l'atteggiamento dei sindaci: da un lato Nardella disconosce il cubo, dall'altro Funaro dice che va tutto bene perché, a suo dire, ci sono i permessi. La verità è che né l'uno né l'altra hanno tutelato il patrimonio di Firenze".
"La verità è che, oltre questi deplorevoli tentativi di prendersi gioco di una città patrimonio Unesco raccontando che la colpa non è di nessuno, va messa sotto accusa un'intera stagione dell'urbanistica a Firenze, nella quale l'interesse pubblico è stato annichilito a favore di interessi speculativi privati", aggiungono.
Per gli esponenti di centrodestra l'ex Comunale è solo il caso "più eclatante, perché è un cazzotto in un occhio; ce ne sono tantissimi altri sia nel centro sia dai viali in poi, come in viale Belfiore. Attenzione: non sono sbagliati a prescindere gli investimenti, esteri e non, o le riqualificazioni, ma vanno gestite politicamente, in armonia con la tradizione e nel rispetto dei bisogni della comunità".
Inoltre, aggiungono, "in un momento in cui c'è crisi abitativa, bisogna puntare sulle residenze per i fiorentini e non per i turisti, visto che la filiera turistica è già nuovamente in crisi quest'anno, dopo la batosta della pandemia, questa volta per le tensioni internazionali. Non solo si tratta di scelte sbagliate nei colori, nelle forme, nell'estetica, sono scelte che non tengono conto dei bisogni reali di una città più povera. Ma ciò che è ancor più grave è l'atteggiamento dei sindaci: da un lato Nardella disconosce il cubo, dall'altro Funaro dice che va tutto bene perché, a suo dire, ci sono i permessi. La verità è che né l'uno né l'altra hanno tutelato il patrimonio di Firenze".
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