In una nota il consigliere comunale di Forza Italia Alberto Locchi ha sollevato la questione degli stalli per la sosta, a rotazione, nell'area del lungarno della Zecca Vecchia, una zona dove i genitori che portano a scuola i propri figli, scrive il consigliere, rischiano di essere multati.
Per questo Locchi chiede al Comune una riorganizzazione degli spazi.
“Nel lungarno della Zecca Vecchia sono da tempo presenti dei nuovi cantieri, e sul finire del Lungarno stesso iniziano quelli della tramvia.
Questi nuovi cantieri ormai occupano tutti o quasi i posti auto per i residenti. I parcheggi con strisce blu davanti alla caserma della Polizia sono a rotazione, quindi di giorno si pagano. E i genitori che portano i propri figli alla scuola Vittorio Veneto, dove dovrebbero parcheggiare? Chi amministra la città se lo è chiesto? Ci pare di no. L'unica risposta non può essere ciò che accade adesso: multe a raffica negli orari di entrata e uscita da scuola. I vigili urbani fanno il loro lavoro, ci mancherebbe, ma chi sta sopra di loro, nelle stanze di Palazzo Vecchio, no. Invitiamo la giunta a studiare soluzioni per questi cittadini che subiscono i disagi dati dai cantieri e oltretutto devono pagarne anche il prezzo di tasca propria”.
Per questo Locchi chiede al Comune una riorganizzazione degli spazi.
“Nel lungarno della Zecca Vecchia sono da tempo presenti dei nuovi cantieri, e sul finire del Lungarno stesso iniziano quelli della tramvia.
Questi nuovi cantieri ormai occupano tutti o quasi i posti auto per i residenti. I parcheggi con strisce blu davanti alla caserma della Polizia sono a rotazione, quindi di giorno si pagano. E i genitori che portano i propri figli alla scuola Vittorio Veneto, dove dovrebbero parcheggiare? Chi amministra la città se lo è chiesto? Ci pare di no. L'unica risposta non può essere ciò che accade adesso: multe a raffica negli orari di entrata e uscita da scuola. I vigili urbani fanno il loro lavoro, ci mancherebbe, ma chi sta sopra di loro, nelle stanze di Palazzo Vecchio, no. Invitiamo la giunta a studiare soluzioni per questi cittadini che subiscono i disagi dati dai cantieri e oltretutto devono pagarne anche il prezzo di tasca propria”.
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