Nicola Paulesu, assessore del Comune di Firenze al Welfare, ha duramente criticato il sottofinanziamneto degli enti locali da parte del Governo per quanto riguarda l'accoglienza dei minori stranieri non accompaganti, riprendendo l'allarme lanciato dall'Anci. "I mancati trasferimenti statali per l'accoglienza dei Msna rappresentano un problema che attualmente ricade sui bilanci degli enti locali, i Comuni in questo modo sono da soli e in prima linea ad affrontare un fenomeno che richiede energie, risorse, azioni strutturate. Arretrare sul fronte dell'accoglienza dei minori significherebbe, mettere a rischio la tenuta della filiera dei servizi dedicati all'integrazione".
"Parliamo di fondi mancanti che per Firenze sono stimati in oltre 2 milioni di euro sull'anno 2025 e che il Comune dovrebbe sostenere con il proprio bilancio - spiega Paulesu in una nota -, rispetto alla quota attesa il ministero ha comunicato un rimborso limitato al 35 % di quanto speso. Il tema delle risorse è strettamente legato alla complessità degli interventi di accompagnamento all'inclusione che devono essere strutturati e orientati alla tutela del minore ed alla presa in carico delle vulnerabilità derivanti dal percorso migratorio, dalle condizioni di disagio individuale e sociale, alla dimensione sociosanitaria dei bisogni espressi che sono sempre più complessi. Come Comune di Firenze siamo impegnati in questo senso lavorando a stretto contatto con la Prefettura, attuando una sinergia istituzionale importante all'interno di tavoli tecnici dedicati".
Paulesu ribadisce la "necessità di investire sul sistema Sai, come ribadito da Anci Toscana, perché per questi minori sia possibile una corretta integrazione. Il nostro obiettivo è organizzare tutte quelle misure necessarie a sostenere il percorso di inclusione di minori, attraverso di opportunità di formazione professionale, istruzione, inserimento anche per prevenire emarginazione".
"Parliamo di fondi mancanti che per Firenze sono stimati in oltre 2 milioni di euro sull'anno 2025 e che il Comune dovrebbe sostenere con il proprio bilancio - spiega Paulesu in una nota -, rispetto alla quota attesa il ministero ha comunicato un rimborso limitato al 35 % di quanto speso. Il tema delle risorse è strettamente legato alla complessità degli interventi di accompagnamento all'inclusione che devono essere strutturati e orientati alla tutela del minore ed alla presa in carico delle vulnerabilità derivanti dal percorso migratorio, dalle condizioni di disagio individuale e sociale, alla dimensione sociosanitaria dei bisogni espressi che sono sempre più complessi. Come Comune di Firenze siamo impegnati in questo senso lavorando a stretto contatto con la Prefettura, attuando una sinergia istituzionale importante all'interno di tavoli tecnici dedicati".
Paulesu ribadisce la "necessità di investire sul sistema Sai, come ribadito da Anci Toscana, perché per questi minori sia possibile una corretta integrazione. Il nostro obiettivo è organizzare tutte quelle misure necessarie a sostenere il percorso di inclusione di minori, attraverso di opportunità di formazione professionale, istruzione, inserimento anche per prevenire emarginazione".
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