L’opposizione incalza e presenta due interrogazioni parlamentari, Anci e Upi chiedono un passo indietro

Dei 48 milioni di euro inizialmente assegnati dallo Stato a Città metropolitana e Province per la messa in sicurezza e la manutenzione dele strade, ne potranno essere spesi solamente 14. Un taglio netto, scrive stamani il Corriere Fiorentino, che ha mandato su tutte le furie gli enti locali e scatenato la reazione del Pd, che ha già annunciato un’interrogazione parlamentare sia alla Camera che al Senato.

Come scrive il quotidiano, i tagli decisi dal Governo sono strutturali e colpiranno tutte le province toscane. A rimetterci di più sarà la Città Metropolitana di Firenze che perderà 6,7 milioni di euro, seguita da Pisa e Grosseto (3,9), Lucca (3,8), Siena (3,7), Arezzo (3,2), Pistoia (2,7), Livorno (2,2), Massa-Carrara (2) e Prato (1,4).

Sulla questione hanno preso posizione anche Anci Toscana e Upi (Unione delle Province italiane), che hanno ricordato che i fondi ministeriali sono essenziali per garantire la manutenzione di strade e collegamenti che, specialmente in certe zone della Toscana, sono state severamente danneggiate dalle continue ondate di maltempo che si sono abbattute in toscana nel corso degli ultimi mesi. Per questo la presidente di Anci Toscana, la sindaca di Poggibonsi Susanna Cenni, ha chiesto un incontro al Ministero dei trasporti per ridiscutere delle risorse assegnate agli enti locali.

Nel frattempo, sulla vicenda si è acceso il confronto politico: da una parte il centrosinistra accusa la maggioranza, e in particolare il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, di aver sottratto fondi alle infrastrutture locali per dirottarli verso il progetto del ponte sullo Stretto di Messina. Accusa respinta seccamente al mittente dal deputato leghista Manfredi potenti: “Non c’è nessuna correlazione fra le due cose, è una strumentalizzazione del Pd”.


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