«Il calcio italiano sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua storia recente. Ma proprio dalle crisi possono nascere le opportunità più importanti. Un Paese che ha scritto pagine straordinarie del calcio mondiale non può rassegnarsi al ruolo di semplice spettatore. Per invertire la rotta non bastano interventi isolati: servono riforme strutturali, una nuova mentalità e un confronto stabile tra istituzioni e mondo del calcio». È quanto ha dichiarato il senatore di Fratelli d'Italia Paolo Marcheschi, responsabile nazionale Sport del partito, intervenendo a Firenze al convegno "La geopolitica del pallone - Il modello calcistico europeo tra riforme nazionali e sostenibilità economica".
Marcheschi ha quindi ribadito la necessità di un cambio di approccio: «È il momento di abbandonare logiche di parte e interessi particolari per costruire una strategia comune». Per questo, ha spiegato, è necessario istituire un tavolo permanente tra Governo, Parlamento, Figc, Leghe e tutti gli attori del settore.
Il senatore ha infine sottolineato che molte delle sfide più importanti richiedono anche un intervento legislativo, indicando tra le priorità nuovi strumenti per la realizzazione degli stadi, incentivi agli investimenti, una fiscalità più competitiva e norme capaci di favorire la crescita dei vivai e la valorizzazione dei giovani talenti italiani.
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