“Ignorare il caso del cubo bianco e nero che svetta dall’ex Teatro Comunale di Firenze da parte della conferenza dei capigruppo in Consiglio, che non hanno accolto la richiesta fatta anche dalla nostra capogruppo di Fratelli d’Italia Angela Sirello di affrontarlo domani durante la seduta del primo Consiglio dopo la pausa estiva, è indecoroso e rasenta l’assurdo.
I tempi per studiare e approfondire una vicenda che preoccupa i fiorentini in attesa di risposte, peraltro, c’erano eccome, come hanno dimostrato i nostri consiglieri che, da giorni, seguono il caso e che erano pronti ad affrontarlo domani in aula. Una simile posizione conferma non solo l’evidente imbarazzo dell’amministrazione su uno scempio che ferisce Firenze e che ha fatto il giro del mondo e che, ed è un paradosso, non arriva in Consiglio Comunale, ma anche l’inadeguatezza e l’incapacità della maggioranza di affrontare il confronto persino nella sede deputata per farlo. Fratelli d’Italia non smetterà di cercare di appurare le responsabilità politiche di quella ferita inferta alla nostra città.
Lo dobbiamo ai cittadini che hanno il diritto di sapere come sia stato possibile che l’amministrazione non si sia accorta di cosa stava succedendo nella sua città. I problemi non si risolvono con il silenzio. Sottacerli li peggiora”. Lo scrive, in una nota, il senatore fiorentino e capogruppo della commissione Cultura Paolo Marcheschi.
I tempi per studiare e approfondire una vicenda che preoccupa i fiorentini in attesa di risposte, peraltro, c’erano eccome, come hanno dimostrato i nostri consiglieri che, da giorni, seguono il caso e che erano pronti ad affrontarlo domani in aula. Una simile posizione conferma non solo l’evidente imbarazzo dell’amministrazione su uno scempio che ferisce Firenze e che ha fatto il giro del mondo e che, ed è un paradosso, non arriva in Consiglio Comunale, ma anche l’inadeguatezza e l’incapacità della maggioranza di affrontare il confronto persino nella sede deputata per farlo. Fratelli d’Italia non smetterà di cercare di appurare le responsabilità politiche di quella ferita inferta alla nostra città.
Lo dobbiamo ai cittadini che hanno il diritto di sapere come sia stato possibile che l’amministrazione non si sia accorta di cosa stava succedendo nella sua città. I problemi non si risolvono con il silenzio. Sottacerli li peggiora”. Lo scrive, in una nota, il senatore fiorentino e capogruppo della commissione Cultura Paolo Marcheschi.
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