Il senatore condanna i messaggi apparsi sui muri di Rifredi: «Linguaggio vile incompatibile con la dialettica democratica»

Ferma condanna e piena solidarietà per le scritte offensive apparse sui muri del quartiere di Rifredi, a Firenze, nei confronti del deputato e responsabile organizzativo di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli. A intervenire sull'episodio è il senatore fiorentino di FdI, Paolo Marcheschi, che ha stigmatizzato duramente l'accaduto.

Marcheschi ha definito le scritte un esempio di linguaggio vile e totalmente incompatibile con il confronto pubblico e con i principi di rispetto che dovrebbero regolare la dialettica democratica. Secondo il senatore, frasi come "Donzelli a testa in giù" rappresentano la prova di un clima d'odio alimentato da una parte della sinistra, definendola una preoccupante deriva che punta alla delegittimazione dell'avversario politico attraverso l'aggressione personale.

Nel rivolgere la propria vicinanza e solidarietà al collega di partito, il parlamentare ha ribadito con forza che nessuno dovrebbe mai diventare il bersaglio di attacchi così violenti nell'ambito del dibattito politico.

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