“In 5 anni abbiamo lavorato al meglio per gli abitanti della regione”

"Abbiamo approvato tante leggi importanti che hanno fatto della Toscana un modello in Italia: norme che hanno riguardato i diritti, la sanità, l'ambiente, il lavoro, la sicurezza e l'innovazione, sempre con lo sguardo rivolto ai bisogni delle persone e alle sfide del futuro". Lo ha detto oggi Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio della Toscana, nel suo saluto all'inizio dell'ultima seduta della legislatura.

"Una legislatura iniziata in un momento difficilissimo, nel pieno della pandemia, quando ci siamo trovati a doverci misurare con una realtà nuova e complessa. Le prime sedute svolte da remoto non hanno fermato l'impegno e la responsabilità che tutti abbiamo avvertito: garantire continuità alle istituzioni regionali, essere vicini ai nostri territori e alle nostre comunità, non lasciare che la distanza diventasse un ostacolo alla democrazia".

Poi, ha aggiunto, "nella seconda parte della legislatura il Consiglio ha potuto sviluppare appieno il suo lavoro. Con le colleghe e i colleghi dell'Ufficio di presidenza, in modo particolare, abbiamo saputo trovare condivisione su tante scelte e su tante norme attraverso le quali abbiamo messo a disposizione dei Comuni e delle associazioni toscane risorse significative. Risorse che hanno reso possibili progetti concreti, utili e vicini alla vita quotidiana delle cittadine e dei cittadini: dalla cultura allo sport, dal sociale alla valorizzazione dei nostri territori. È stato un segno forte di unità istituzionale e di attenzione al bene comune".

    
Mazzeo ha poi voluto sottolineare come "al netto delle differenze politiche questi anni di lavoro sono sempre stati contraddistinti dal rispetto reciproco, dalla qualità del confronto e dalla consapevolezza di un obiettivo comune: lavorare al meglio per la Toscana e per le persone che la abitano".

Prima di ringraziare uffici e strutture, il presidente del Consiglio ha anche ricordato il cartello 'I care', alla base dell'insegnamento di don Milani, posto fuori dall'aula legislativa: "Credo che questo debba essere il testimone più importante da consegnare a chi verrà dopo di noi. Essere Istituzioni significa prendersi cura, sempre e comunque, di coloro che siamo chiamati a rappresentare".
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