"Prato ha sicuramente bisogno di maggior attenzione, ma dobbiamo anche prima riconoscere che il Viminale e il governo di centrodestra, soprattutto dopo il Comitato sulla sicurezza ad agosto, hanno prodotto dei miglioramenti, per i quali li ringrazio". Così la deputata pratese Fi Erica Mazzetti.
"Numeri alla mano - aggiunge in una nota - la pianta organica ha raggiunto una copertura soddisfacente, anche grazie agli ultimi innesti: 90% polizia, 93% carabinieri, 88% finanza; sono arrivati adesso sette nuovi ispettori, altri sono in procinto di arrivare a luglio. Grazie al lavoro eccezionale coordinato dalla prefettura, insieme alla questura e a tutti gli organi, da settembre sono aumentati servizi straordinari sulla sicurezza". Mazzetti ricorda che "c'è stato da parte mia, negli anni, un impegno costante e martellante con il ministero degli Interni; lo scorso 15 agosto, per la prima volta nella storia, c'è stato il comitato nazionale della sicurezza a Prato e ringrazio di nuovo il ministro Piantedosi e tutti i partecipanti per un'attenzione a Prato che noi pratesi sappiamo essere non scontata, visto il disinteresse dei governi di centrosinistra. In cinque mesi si vedono già migliorie".
Replicando a Marco Furfaro (Pd), intervenuto ieri su Prato, Mazzetti sottolinea: "Si tratta solo dell'ennesimo attacco strumentale e privo di logica, non sorretto da numeri, irrispettoso del lavoro delle Istituzioni e delle forze dell'ordine. Del resto, il Pd, sottovalutando per decenni il problema, ha reso Prato la città insicura, epicentro di mafie, correttamente descritta da Tescaroli. Vorrei ricordare a Furfaro che i ministri della sua parte politica nemmeno sapevano la strada per arrivare a Prato, del resto i suoi dirigenti volevano agire indisturbati e, a furia di agire indisturbati, siamo finiti, per la prima volta nella storia, commissariati".
"Numeri alla mano - aggiunge in una nota - la pianta organica ha raggiunto una copertura soddisfacente, anche grazie agli ultimi innesti: 90% polizia, 93% carabinieri, 88% finanza; sono arrivati adesso sette nuovi ispettori, altri sono in procinto di arrivare a luglio. Grazie al lavoro eccezionale coordinato dalla prefettura, insieme alla questura e a tutti gli organi, da settembre sono aumentati servizi straordinari sulla sicurezza". Mazzetti ricorda che "c'è stato da parte mia, negli anni, un impegno costante e martellante con il ministero degli Interni; lo scorso 15 agosto, per la prima volta nella storia, c'è stato il comitato nazionale della sicurezza a Prato e ringrazio di nuovo il ministro Piantedosi e tutti i partecipanti per un'attenzione a Prato che noi pratesi sappiamo essere non scontata, visto il disinteresse dei governi di centrosinistra. In cinque mesi si vedono già migliorie".
Replicando a Marco Furfaro (Pd), intervenuto ieri su Prato, Mazzetti sottolinea: "Si tratta solo dell'ennesimo attacco strumentale e privo di logica, non sorretto da numeri, irrispettoso del lavoro delle Istituzioni e delle forze dell'ordine. Del resto, il Pd, sottovalutando per decenni il problema, ha reso Prato la città insicura, epicentro di mafie, correttamente descritta da Tescaroli. Vorrei ricordare a Furfaro che i ministri della sua parte politica nemmeno sapevano la strada per arrivare a Prato, del resto i suoi dirigenti volevano agire indisturbati e, a furia di agire indisturbati, siamo finiti, per la prima volta nella storia, commissariati".
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