“La città perde un maestro”

Sono diverse le reazioni a Palazzo Vecchio per la scomparsa di Mario Primicerio.

Il presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione ricorda, in una nota, che "lo scorso 28 aprile il Consiglio aveva attribuito a Primicerio il Giglio d'oro. La notizia della sua scomparsa colpisce tutta Firenze. Mario Primicerio è stato non solo sindaco di Firenze dal 1995 al 1999 e autorevole scienziato, ma soprattutto uomo di pace. Un uomo che in ogni veste: di cittadino, di intellettuale, di uomo politico, ha testimoniato, col suo operato, di quanto è possibile fare concretamente per il bene comune, per creare legami, per costruire la pace. Firenze perde un grande protagonista della sua storia recente. Desidero esprimere, a nome di tutto il Consiglio comunale le condoglianze alla famiglia, ai parenti ed agli amici del nostro ex sindaco".
    
Per Marco Semplici, consigliere del gruppo 'Funaro sindaca', Primicerio "è stato un esempio limpido di impegno politico fondato su ideali profondi e su una visione alta del bene comune. Matematico, uomo di fede e di pace, ha interpretato il ruolo istituzionale con sobrietà, rigore e uno spirito autenticamente laico, nel solco dell'eredità di Giorgio La Pira, con cui condivise non solo battaglie politiche, ma anche un'idea di Firenze come città del dialogo, della giustizia e della solidarietà", il capogruppo del Pd in Comune Luca Milani, a nome di tutto il gruppo, afferma che "Firenze perde un grande uomo. Primicerio non è stato solo sindaco di Firenze è stato un uomo di pace".
    
"In un momento storico segnato da guerre e crisi internazionali, la sua perdita rappresenta un vuoto profondo per Firenze e per tutte e tutti noi - dichiarano i consiglieri di Avs Ecolò Caterina Arciprete, Giovanni Graziani e Vincenzo Pizzolo -. Ma il suo messaggio resta con noi: non possiamo arrenderci alla sensazione di impotenza".

"La città perde un maestro", è il commento dei consiglieri di Iv Francesco Casini e Francesco Grazzini.

"In tempi di guerre e crisi delle culture politiche Primicerio è stato un riferimento per Firenze città di pace", sottolinea Dmitrij Palagi di Spc.

"Addio a un testimone della cultura della pace e del dialogo", è il messaggio di cordoglio di Lorenzo Masi del M5s.

"Ci ha lasciato un uomo, un intellettuale, un politico che ha saputo mettersi al servizio della città quando ce ne è stato bisogno, assolvendo a questo compito sempre con sapiente pacatezza, caratteristica propria delle persone perbene - dichiara in una nota la vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi -. Esponente del mondo cattolico Primicerio ha sempre fondato il suo impegno sociale e culturale e il suo agire politico nel segno di un profondo rispetto dell'etica pubblica e della sobrietà, che sono linfa vitale della vita democratica di una comunità e le cifre distintive dell'eredità che lascia a Firenze e ai fiorentini".    

I consiglieri regionali Pd Cristina Giachi e Andrea Vannucci, riferendosi a Primicerio, parlano di "una delle più significative della storia recente di Firenze. Un uomo di pensiero e d'azione, che ha saputo unire l'altezza della riflessione culturale al rigore dell'impegno istituzionale. Erede del magistero di Giorgio La Pira di cui fu stretto collaboratore, portando avanti una visione di città aperta, solidale, profondamente radicata nei valori dell'umanesimo e della pace. È stato un punto di riferimento per chi, come noi, ha avuto l'onore di rappresentare le istituzioni della città: un esempio di coerenza, di sobrietà e di visione politica".

Per Vincenzo Ceccarelli, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Primicerio "è un esempio che continuerà a ispirare la Toscana".    

I 5 Stelle attraverso la presidente toscana Irene Galletti e il deputato M5s esprimono "cordoglio per la scomparsa di Primicerio, figura di alto profilo morale, culturale e istituzionale. Ha rappresentato per Firenze e tutta la Toscana un esempio di impegno civile autentico, ispirato ai valori della pace, del dialogo e del bene comune".

"Profondo dolore" viene espresso dall'ex ministro e attuale presidente della Fondazione Rosselli Valdo Spini. "In Primicerio - aggiunge - fede, cultura e impegno politico si fondevano in una personalità così piena di umanità e di attivo intervento nella cosa pubblica".    

"Ci lascia una figura di grande valore, che ha saputo vivere l'impegno pubblico con serietà, misura e profondità. Un sindaco che ha servito la città con intelligenza e dedizione, lasciando segni concreti e duraturi. Primicerio credeva nella politica come strumento al servizio del bene comune. Con sobrietà, con rigore, con passione civile, durante il suo mandato ha tracciato visioni che hanno parlato al futuro: pensò una città più moderna e sostenibile quando ancora era difficile immaginarla. Oggi Firenze perde un punto di riferimento ma il suo esempio resta un punto di riferimento", le parole del deputato dem Federico Gianassi.    

"Firenze e la Toscana e Firenze perdono oggi una figura esemplare del servizio civile, della cultura e della politica: Mario Primicerio, sindaco di Firenze dal 1995 al 1999, uomo di scienza, di dialogo e di pace, che ha portato nel suo impegno pubblico la profondità del pensiero e la forza mite della responsabilità. Con Giorgio La Pira ha condiviso una visione alta della politica, fatta di fede nei valori democratici, impegno per la giustizia sociale e costante apertura al dialogo tra i popoli. Il suo impegno per la pace, anche a livello internazionale, resta un'eredità preziosa per tutta la nostra comunità. Da sindaco fu tra i primi a pensare una Firenze più moderna, accessibile, sostenibile. A nome di tutto il Pd Toscana, saluto con riconoscenza un uomo che ha servito le istituzioni con competenza, sobrietà e passione civile", il ricordo del segretario del Pd Toscana Emiliano Fossi.


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