La mozione sulla 'schedatura' delle scuole a Bagno a Ripoli, presentata dal gruppo di Fratelli d'Italia, e in calendario nella seduta di domani dell'assemblea, non sarà più discussa. I tre esponenti di centrodestra, Michele Barbarossa (in foto), Serena Giannini e Fabio Ventura, hanno deciso di ritirarla, parlando di "minacce e invettive" ricevute e di temi "volutamente travisati e strumentalizzati", "con l'evidente scopo di impedire qualsiasi dibattito in merito".
Nella mozione dal titolo 'La modifica delle nomenclature e/o denominazioni delle scuole presenti sul territorio comunale' si invitava ad aggiungere al nome ufficiale alcune indicazioni da "politicamente schierata a sinistra" a "favorevole alle teorie Lgbtq+ e/o woke", da "antisionista", ad "antifascista", così da identificare "l'orientamento insegnato e voluto dal corpo docente e dalla dirigente scolastica".
Adesso però c'è il dietrofront, "viste le numerose minacce ed invettive pervenute agli scriventi in questi ultimi giorni - spiegano i consiglieri comunali di FdI - e visto il clima instaurato e fomentato dalle istituzioni comunali di Bagno a Ripoli e dal Pd, per il tramite di suoi esponenti locali, regionali e nazionali" che avrebbero reso impossibile "trattare con il dovuto rispetto e libertà gli argomenti" della mozione.
Inoltre, sottolineano i tre rappresentanti di Fratelli d'Italia, il sindaco Francesco Pignotti, "temendo probabilmente episodi di violenza o di insubordinazione sociale" ha invitato "la popolazione a non partecipare alla riunione del consiglio comunale", in programma domani, 24 febbraio. Un insieme di fattori che li ha convinti a ritirare la mozione.
Nella mozione dal titolo 'La modifica delle nomenclature e/o denominazioni delle scuole presenti sul territorio comunale' si invitava ad aggiungere al nome ufficiale alcune indicazioni da "politicamente schierata a sinistra" a "favorevole alle teorie Lgbtq+ e/o woke", da "antisionista", ad "antifascista", così da identificare "l'orientamento insegnato e voluto dal corpo docente e dalla dirigente scolastica".
Adesso però c'è il dietrofront, "viste le numerose minacce ed invettive pervenute agli scriventi in questi ultimi giorni - spiegano i consiglieri comunali di FdI - e visto il clima instaurato e fomentato dalle istituzioni comunali di Bagno a Ripoli e dal Pd, per il tramite di suoi esponenti locali, regionali e nazionali" che avrebbero reso impossibile "trattare con il dovuto rispetto e libertà gli argomenti" della mozione.
Inoltre, sottolineano i tre rappresentanti di Fratelli d'Italia, il sindaco Francesco Pignotti, "temendo probabilmente episodi di violenza o di insubordinazione sociale" ha invitato "la popolazione a non partecipare alla riunione del consiglio comunale", in programma domani, 24 febbraio. Un insieme di fattori che li ha convinti a ritirare la mozione.
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