In un post pubblicato sui propri canali social l'assessora regionale alla Cultura Alessandra Nardini ha criticato Galeazzo Bignami per le dichiarazioni relative all'anniversario della fondazione dell'Msi.
"Oggi Galeazzo Bignami - scrive nardini sui social - ex Viceministro, attualmente capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, già balzato all'onore delle cronache per una foto che lo ritraeva vestito da nazista alla festa del suo addio al celibato, si dice orgoglioso di essere italiano celebrando l'anniversario della fondazione dell'Msi ad opera di Almirante ed altri italiani.
Anche io sono orgogliosa di essere italiana, ma lo sono per l'esatto opposto motivo: per gli italiani e le italiane che i fascisti li combatterono, anche a costo di sacrificare la vita, li sconfissero".
"Sono orgogliosa di essere italiana grazie alle partigiane e ai partigiani. Non certo per Almirante, Rauti e i modelli politici di Bignami. Non ho nessuna nostalgia di chi fu fascista e che, fondando l'Msi volle raccogliere l'eredità di quella stagione. Chi ha la fiamma tricolore nel simbolo non mi rappresentava ieri come non mi rappresenta oggi. Orgogliosamente antifascista, sempre".
"Oggi Galeazzo Bignami - scrive nardini sui social - ex Viceministro, attualmente capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, già balzato all'onore delle cronache per una foto che lo ritraeva vestito da nazista alla festa del suo addio al celibato, si dice orgoglioso di essere italiano celebrando l'anniversario della fondazione dell'Msi ad opera di Almirante ed altri italiani.
Anche io sono orgogliosa di essere italiana, ma lo sono per l'esatto opposto motivo: per gli italiani e le italiane che i fascisti li combatterono, anche a costo di sacrificare la vita, li sconfissero".
"Sono orgogliosa di essere italiana grazie alle partigiane e ai partigiani. Non certo per Almirante, Rauti e i modelli politici di Bignami. Non ho nessuna nostalgia di chi fu fascista e che, fondando l'Msi volle raccogliere l'eredità di quella stagione. Chi ha la fiamma tricolore nel simbolo non mi rappresentava ieri come non mi rappresenta oggi. Orgogliosamente antifascista, sempre".
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