Netta presa di posizione dell'assessora regionale

"Alla luce delle atrocità compiute dal governo Netanyahu contro la popolazione civile palestinese, ogni istituzione democratica ha il dovere morale e politico di prendere posizione con coraggio e chiarezza. La Regione Toscana, storicamente impegnata nella difesa dei diritti umani e nella promozione della pace, deve essere coerente con i propri valori. È giunto il momento di assumere decisioni precise e concrete: interrompere immediatamente ogni forma di relazione istituzionale ed economica con il Governo di Israele finché continuerà a violare sistematicamente il diritto internazionale e i diritti umani fondamentali e sarà composto e guidato da criminali di guerra". Così l'assessora regionale toscana Alessandra Nardini.
    
"Contestualmente, occorre l'impegno a tutti i livelli nel riconoscimento dello Stato di Palestina - aggiunge in una nota -, come già sostenuto dal presidente Giani: è un atto necessario per riaffermare il diritto dei palestinesi alla propria autodeterminazione e per contribuire attivamente al processo di pace e giustizia in Medio Oriente".

Per Nardini "non possiamo tacere o restare neutrali di fronte a ciò che sta avvenendo. La pace non si costruisce con il silenzio o con la complicità indiretta, ma con scelte nette e coraggiose che guardano al futuro dei popoli e non agli interessi politici del momento, come invece sta facendo Meloni per non disturbare Trump e i suoi amici della destra internazionale".
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