Il deputato: “Firenze è libera e mai sottomessa, proprio come non piace alla destra”

"Le parole di Eike Schmidt sulla partenza del Tour de France da Firenze sono vergognose. 'Firenze provincia di Francia'? Forse preferirebbe provincia di Germania? Ma non sarà così, né l'una né l'altra: Firenze è libera e mai sottomessa, proprio come non piace alla destra". Lo dichiara in una nota il deputato del Pd Federico Gianassi su dichiarazioni di Eike Schmidt, candidato sindaco del centrodestra, relative alla partenza del Tour del France da Firenze.

"Attaccare il Tour significa ignorare la storia della nostra città che ama lo sport e la Grande Boucle è una delle manifestazioni sportive più importanti al mondo - prosegue Gianassi -. Significa ignorare il legame profondissimo che c'è tra la Firenze, il Tour e il ciclismo grazie all'opera di quel glorioso fiorentino, Gino Bartali, che durante la Seconda guerra mondiale nel periodo delle persecuzioni fasciste e naziste salvo' tantissimi ebrei e che ha vinto due volte il Tour".

"La partenza del Tour da Firenze è un riconoscimento alla memoria di Bartali - chiosa -. Così come il Tour a Firenze onora Gastone Nencini che lo vinse nel 1960, Alfredo Martini amatissimo e indimenticato Commissario tecnico della nazionale e il compianto Franco Ballerini che nell'inferno del Nord di Francia nel magnifico velodromo di Roubaix vinse due volte". "Eike Schmidt - conclude Gianassi - dimostra ogni giorno che non sa nulla della nostra città e quando parla finisce per disprezzare la storia di Firenze. Si informi prima di parlare e porti rispetto a chi ha dato lustro alla città". 
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