La rettrice dell’Ateneo fiorentino ha denunciato il taglio dei fondi, ma da Roma smentiscono

All’apertura dell’anno accademico dell’Università di Firenze la rettrice Alessandra Petrucci ha puntato il dito contro i minori finanziamenti destinati dal ministero all’università, che a detta sua minano “la sopravvivenza del sistema universitario”.

Accusa, racconta stamani il Corriere Fiorentino, che da Roma hanno immediatamente rispedito al mittente citando i dati del Fondo finanziamento ordinario (Ffo), secondo i quali i finanziamenti sono aumentati dal 2019 ad oggi: tuttavia, scrive il quotidiano, rispetto all’anno scorso sono diminuiti.

Infatti, quest’anno all’Università di Firenze sono state tagliate risorse per 17 milioni di euro fra mancato rifinanziamento del piano straordinario per le assunzioni, interventi perequativi e mancato adeguamento degli stipendi all’inflazione.

Spiega il Corriere che, ad esempio, la questione stipendi pesa per quasi cinque punti percentuali nel bilancio dell’università, questione che se dovesse confermarsi anche nel 2025 porterebbe a dover fare tagli o ridimensionare le prospettive di ricerca e sviluppo portate avanti dall’Ateneo. Ma anche ad aumentare le tasse universitarie scaricando il peso sulle famiglie.

Tuttavia, nota il quotidiano, il prossimo Ffo potrebbe essere in aumento.

Anche i sindacati hanno deciso di prendere posizione in merito alla polemica Petrucci-Ministero (la rettrice ha però deciso di non proseguire oltre), invitando il ministero a sostenere con adeguate risorse lo sviluppo del sistema universitario italiano, sia sul versante dell’attività ordinaria su quello del rinnovo del contratto collettivo nazionale.
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