Nel mirino della sindaca le tempistiche: 'Le risorse arriveranno nel 2028, ma le risposte servono ora'

Intervenuta questa mattina alla trasmissione di Rai 3 "Fuori Tg", la sindaca di Firenze Sara Funaro ha criticato il piano casa varato dal Governo: "I primi finanziamenti partono dal 2028, i sindaci chiedono risposte oggi, perché i bisogni dei cittadini sono oggi e vengono a bussare alle nostre porte".

La sindaca, delegata Anci alle politiche abitative, ha sottolineato che "il tema delle politiche abitative ormai è diventato centrale" e che "c'è un'urgenza di dare risposte oggi. Noi quello che stiamo chiedendo come Anci è di ripristinare il fondo per la morosità incolpevole per dare risposte ai cittadini in difficoltà, di ripristinare il fondo per il contributo affitti, chiediamo vengano messe risorse per ristrutturare gli alloggi popolari, sono tantissimi quelli che necessitano di essere ristrutturati. E chiediamo di ragionare per un nuovo piano abitativo".
A Firenze, ha sottolineato Funaro, "nel bilancio ho stanziato 4 milioni di euro annuali per il contributo affitto, abbiamo stanziato 20 milioni per ristrutturare le case popolari", oltre a questo "c'è la volontà di continuare a lavorare sul nostro patrimonio pubblico come la caserma Lupi di Toscana".

   
In merito al problema del proliferare degli affitti brevi "c'è la necessità di andare a regolamentare a livello nazionale. Io sto in una regione, la Toscana, che ha approvato una legge per la regolamentazione, per dare più poteri ai sindaci: ho questa fortuna, chiaramente il governo ha impugnato questa legge e siamo in attesa della risposta. Siamo stati la prima città ad applicare questo regolamento, mettendo anche dei limiti: nel centro storico non si possono aprire affitti brevi. Ma non è giusto. Non si può pensare che a Firenze e in Toscana questo si può fare e in altre regioni no. I sindaci hanno il diritto di avere gli stessi strumenti per poter intervenire a seconda dei territori, poter andare a regolamentare".

       
Sugli sgomberi, ha concluso Funaro, "siamo tra le città che ne ha effettuati di più. Questo è un tema molto sentito da tutti i sindaci e c'è la necessità di intervenire per fare in modo che gli immobili possano essere liberati, recuperati e assegnati legittimamente. Se passa il messaggio delle corsie preferenziali diventa veramente un dramma". 
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