La linea tramviaria 3.2.1 viene descritta come ormai in fase avanzata e quasi completata nel territorio di Bagno a Ripoli, grazie anche alla programmazione del Comune di Firenze.
«Il cronoprogramma è perfettamente rispettato», spiega il sindaco Francesco Pignotti, sottolineando che «i binari sono già posati praticamente ovunque e il parcheggio scambiatore, per ora gratuito, è già in funzione da un pezzo». In futuro diventerà a pagamento, ma con tariffe calmierate per chi userà la tramvia.
Sul fronte dello sviluppo territoriale, l’amministrazione guarda oltre la mobilità: il nuovo parco della Piana di Ripoli, finanziato con fondi FESR, sarà affiancato da un polo museale e culturale. «Non è che possiamo sfidare gli Uffizi», dice con ironia Pignotti, «ma penso piuttosto a un museo dell’olio, per esempio».
Tra le idee anche un presidio turistico al capolinea con un ufficio Pro Loco.
Non mancano però le criticità. Il sindaco riconosce che «ci saranno aspetti da monitorare attentamente», soprattutto sul fronte della sicurezza. Per questo sono già stati attivati contatti con prefettura e questura e si prevede un piccolo distaccamento della polizia municipale al capolinea.
Pignotti aggiunge anche una riflessione personale: «Per me la sicurezza è un concetto di sinistra, perché chi è più debole ha sempre più difficoltà a difendersi».
Resta aperto il tema dell’impatto turistico. L’eventuale arrivo di bus turistici per alleggerire altre aree, come già accade a Scandicci e all’Isolotto, potrebbe influire sui servizi per i pendolari. L’amministrazione assicura comunque controlli e una ZCS per i residenti attorno alle fermate.
Infine, il tema degli affitti brevi: gli Airbnb sono già in crescita. «Lo vedo come un aspetto positivo per il territorio e le sue attività», afferma il sindaco, pur precisando che eventuali squilibri sulla residenza verranno affrontati rapidamente. Lo scrive la Nazione.
Condividi
Attiva i cookies












