Il centrodestra minaccia di rivolgersi al collegio di garanzia e al prefetto

"Scriveremo immediatamente al collegio di garanzia" perché "è l'organo che ci deve garantire dal punto di vista amministrativo, dopodiché siamo pronti ad andare dal prefetto a chiedere che vengano rispettate le prerogative dell'opposizione con la presidenza della commissione controllo". Lo annuncia la capogruppo della Lega in Consiglio regionale della Toscana, Elena Meini denunciando lo stallo dopo le dimissioni di Alessandro Capecchi (FdI), avvenute otto giorni fa, il quale è stato nominato nuovo portavoce dell'opposizione.
     
Il regolamento prevederebbe che entro 48 ore venga nominato il successore. Oggi a Firenze il centrodestra, compatto, attacca la maggioranza per lo stallo della situazione.

      
"Mi sono dimesso dal presidente dopo la nomina a portavoce, perché noi siamo rispettosi delle istituzioni, è un ruolo più politico", le parole dello stesso Capecchi. "Si tratta di un ritardo inaccettabile, anche perché la commissione di controllo ha un ruolo centrale nell'organizzazione del Consiglio regionale, deve valutare gli atti di programmazione e tutti gli atti sottoposti al Consiglio. Quindi, chiediamo al presidente Mazzeo di fare in modo che siano rispettate le prerogative delle minoranze nella democraticissima Toscana".

    
Anche perché secondo il consigliere di FdI "basterebbe che si dimettesse anche solo il vicepresidente Pieroni (Pd) per costringere a quel punto ufficialmente a dover rifare tutto l'ufficio di presidenza. O, ancora più semplicemente, la convocazione della commissione, perché le minoranze siano poste in grado di nominare il presidente che gli spetta di diritto".

    
Per Meini a complicare il quadro è l'ingresso della consigliera Silvia Noferi, altra vicepresidente della commissione, in maggioranza. "Se il Pd non riesce a far dimettere un componente che dall'opposizione passa alla maggioranza da una commissione, mi chiedo come possa con questo campo largo governare e presentarsi alle prossime elezioni in Toscana. Politicamente è comodo lasciare l'opposizione in un angolo negli ultimi cinque mesi in vista delle elezioni e far sì che si continui ad amministrare come se tutto fosse una proprietà privata". 

Agli attacchi del centrodestra replica il Pd con Andrea Pieroni, uno dei vicepresidenti della commissione controllo, e il capogruppo Vincenzo Ceccarelli, i quali parlano di accuse "del tutto sproporzionate e dai toni strumentali". La commissione spiegano sarà regolarmente convocata nei primi giorni della prossima settimana. "Non c'è alcuna volontà di ostacolare il lavoro delle opposizioni - afferma Pieroni - anche perché la commissione si è riunita regolarmente la scorsa settimana, il 19 maggio, esaurendo tutti i punti all'ordine del giorno".
      
"Quanto all'obbligo, sbandierato dalle opposizioni, di eleggere il nuovo presidente entro 48 ore va precisato che tale disposizione non è prevista da alcun regolamento. Siamo davanti all'ennesima polemica costruita sul nulla", prosegue Pieroni, mentre Ceccarelli ricorda la lettera inviata questa mattina dal presidente dell'assemblea legislativa Mazzeo, chiedendo la designazione dei nuovi rappresentanti nella commissione.
      
"Una richiesta a cui noi, come Gruppo Pd - conclude Ceccarelli -, abbiamo già ottemperato. I tempi e le modalità stanno seguendo il percorso previsto. Le polemiche delle opposizioni sono ancora una volta prive di contenuto". 
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies