La due giorni di incontri e talk organizzata da Firenze Democratica

Parte stasera al circolo ricreativo di Pozzolatico la prima serata di PubblicaMente, la due giorni di eventi, talk e discussioni organizzata da Firenze Democratica per discutere dei grandi temi dell’attualità e della politica internazionale.

Questa sera i primi due eventi.

Alle 18:45 l’incontro dedicato all’irrilevanza dell’Unione Europea nelle crisi internazionali e alla debolezza del diritto internazionale nelle guerre in corso a Gaza e in Ucraina.

Introducono Costanza Hermanin e Serena Berti, intervengono Anna Meli, presidente del COSPE, il docente dell’UniFi Luciano Bozzo, il professore dell’Università di Siena Ugo Pagano e la professoressa dell’UniFi Deborah Russo. Modera il giornalista del Tg3 Gherardo Vitali Rosati.

Alle 21 l’incontro dedicato alla crisi della rappresentanza politica e dei partiti: introducono Leonardo Calistri e Francesca Paolieri, intervengono il docente della LUISS Lorenzo De Sio, il docente dell’UniFi Massimo Morisi, il direttore della rivista Idee di Governo Franco Lucchesi, la consigliera comunale di Bagno a Ripoli Sonia Redini, il rappresentante degli studenti Davide Tarlini e Lorenzo Vanni, della segretaria UIL FPL della Regione Toscana.

“Il primo dibattito di PubblicaMente, giovedì prossimo alle 18.45 al circolo di Pozzolatico, lo dedichiamo ad un confronto sulla drammatica situazione internazionale che stiamo vivendo. Il massacro in corso a Gaza, la guerra in Ucraina, la crisi del diritto internazionale e i nuovi assetti geopolitici che si stanno delineando in queste ore” scrive Cecilia Del Re su Facebook, presentando l’appuntamento.

“Ringraziamo tutti i volontari di FD per aver dato mano ad organizzare questa festa. Una festa impegnativa da mettere su, ma nell’impegno sta l’essenza della politica e questa - quella della partecipazione e del confronto - è quella che piace a Firenze Democratica. Non quella a cui abbiamo assistito anche in questi giorni di giochi di potere e veti, perché quella è la politica di chi mira solo a conservare la propria posizione senza creare spazi di discussione. Anzi, l’astensionismo che queste dinamiche generano va a favorire una politica che ha perso ciò dovrebbe essere: la rappresentanza dei problemi dei cittadini, e la soluzione dei problemi con tutte le forze politiche presenti nelle varie assise.

In questi anni si sono invece sempre di più accentrati i poteri nella figura del sindaco, diventato plenipotenziario, a scapito della rappresentanza degli eletti nei consigli e dei partiti, tanto che ora si prende a modello quel modello elettorale per la riforma del premierato a livello nazionale.

Della crisi della rappresentanza e dei partiti parleremo nel secondo dibattito in programma oggi, con uno sguardo anche allo spettro del premierato” il commento di Calistri e Paolieri.

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