E' il piano politico dell'ex direttore degli Uffizi, scritto con alcuni amici e conoscenti

Eike Schmidt "aveva già accennato all'idea" di candidarsi a sindaco di Firenze lo scorso novembre in un'intervista alla Sueddeutsche Zeitung (Sz) ma "ora riferisce di un programma elettorale che ha scritto con alcuni amici e conoscenti: più sicurezza, meno inquinamento, misure contro l'eccessivo turismo e vicinanza dell'amministrazione ai cittadini sono i temi chiave".

E' quello che scrive il sito dello stesso quotidiano tedesco sintetizzando dichiarazioni esclusive dell'ex direttore degli Uffizi, oggi alla guida del Museo di Capodimnonte, raccolte a Napoli "mercoledì".

"Come uomo di destra (...) il che lo rende particolarmente sospetto tra le sinistre della scena culturale" Schmidt "parla di 'centrodestra', intendendo la coalizione di Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia", scrive la Sz: "Per lui questi sono partner di alleanza accettabili. Non nega che tra loro ci siano anche dei post-fascisti, ma per lo più vi vede persone ragionevoli. Così come considera superate categorie come destra e sinistra, preferisce parlare di 'centro aristotelico' e di pragmatismo borghese".
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