La pronuncia della Corte Costituzionale, che ha respinto l'impugnazione del Governo contro il Testo Unico del Turismo varato l'anno scorso dalla Regione, ha in sostanza fatti salvi gli sforzi del Comune di Firenze per limitare la proliferazione degli affitti brevi nell'area del centro storico, quella nella quale la pressione del turismo sulla residenzialità e la vivibilità è certamente più alta.
Tuttavia l'attenzione del Comune potrebbe presto spostarsi anche verso i quartieri e le aree più periferiche della città, speicalmente per quanto riguarda quelle servite dalla tramvia.
Come scrive stamani il Corriere Fiorentino, già sul finire di dicembre dai quartieri sono iniziate ad arrivare le prime iniizative per chiedere l'estensione anche alle zone esterne all'area Unesco dello stop ai nuovi affitti turistici: l'obiettivo, spiegano le amministrazioni di zona, è molto semplice, ovvero tutelare i residenti e le persone che ancora vivono in città dalla proliferazione delle locazioni turistiche.
Già il Q5, il più popoloso di Firenze, si è mosso in questa direzione, presto seguito anche dal Q4 Isolotto-Legnaia, a tradizione operaia e popolare e oggi nuovo terreno per la moltiplicazione degli affitti brevi, e il Q3.
Il Comune di Firenze, con l'amministrazioen Funaro che ha fatto della lotta all'overtourism una delle sue priorità di mandato, riceverà presto le conclusioni dello studio condotto dal professor Celata della Sapenza di Roma. Sulla base di quanto analizzato dal professor Celata Palazzo Vecchio si muoverà per ulteriori limiti, controlli e divieti contro le locazioni turistiche, a tutela della vivibilità di una città sottoposta ad una fortissima pressione turistica.
Tuttavia l'attenzione del Comune potrebbe presto spostarsi anche verso i quartieri e le aree più periferiche della città, speicalmente per quanto riguarda quelle servite dalla tramvia.
Come scrive stamani il Corriere Fiorentino, già sul finire di dicembre dai quartieri sono iniziate ad arrivare le prime iniizative per chiedere l'estensione anche alle zone esterne all'area Unesco dello stop ai nuovi affitti turistici: l'obiettivo, spiegano le amministrazioni di zona, è molto semplice, ovvero tutelare i residenti e le persone che ancora vivono in città dalla proliferazione delle locazioni turistiche.
Già il Q5, il più popoloso di Firenze, si è mosso in questa direzione, presto seguito anche dal Q4 Isolotto-Legnaia, a tradizione operaia e popolare e oggi nuovo terreno per la moltiplicazione degli affitti brevi, e il Q3.
Il Comune di Firenze, con l'amministrazioen Funaro che ha fatto della lotta all'overtourism una delle sue priorità di mandato, riceverà presto le conclusioni dello studio condotto dal professor Celata della Sapenza di Roma. Sulla base di quanto analizzato dal professor Celata Palazzo Vecchio si muoverà per ulteriori limiti, controlli e divieti contro le locazioni turistiche, a tutela della vivibilità di una città sottoposta ad una fortissima pressione turistica.
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