Mentre la data di consegna delle liste si avvicina, il panorama politico toscano si delinea con l'ingresso di nuovi nomi nella competizione elettorale. Come riportato da "la Repubblica", la lista di Eugenio Giani, che avrà nel simbolo anche le diciture "Avanti" e "Casa dei riformisti", si arricchisce di figure del mondo medico e civico. Tra i candidati figurano Francesco Menichetti, ex direttore di malattie infettive all'ospedale di Pisa, e Stefano Grifoni, ex direttore del pronto soccorso di Careggi a Firenze. La lista riunirà esponenti di Italia Viva, +Europa, socialisti e repubblicani, oltre a sindaci e personalità del mondo civico.
L'ampia coalizione di Giani preoccupa sia Avs che il Partito Democratico, temendo che la lista possa attrarre voti, soprattutto tra i riformisti del PD, e diventare la seconda forza della coalizione. All'interno del Partito Democratico, il dibattito è acceso. A Firenze, si discute se utilizzare il listino bloccato per evitare scontri interni, con nomi noti come gli uscenti Iacopo Melio e Cristina Giachi. A Pistoia, il capolista sarà probabilmente Bernard Dika, portavoce di Giani. A Siena, si valuta la candidatura di Simone Bezzini, assessore alla sanità, ma i limiti sulle deroghe potrebbero favorire la corsa di David Bussagli, ex sindaco di Poggibonsi.
Anche il centrodestra sta definendo le sue candidature. La lista civica "È Ora" per Alessandro Tomasi ha completato la rosa dei nomi, che include il figlio di un fondatore dell'UDC, un consigliere a Palazzo Vecchio, e candidati provenienti anche da esperienze politiche di sinistra, come un ex assessore di Castagneto Carducci e un ex esponente di Rifondazione Comunista. La lista mira a un'ampia rappresentanza territoriale, con candidati provenienti da Pisa, Livorno, Arezzo, Grosseto e Pistoia.
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