Per la candidata della sinistra radicale 72mila voti e il 5,18% delle preferenze

Contro l'esclusione dal Consiglio regionale della candidata alla presidenza Antonella Bundu Toscana Rossa presenterà ricorso: alle ultime elezioni regionali, che hanno visto la vittoria di Eugenio Giani sullo sfidante di centrodestra Alessandro Tomasi, Bundu ha infatti raccolto 72mila preferenze per un totale di 5,18% dei voti.

"Il voto disgiunto ci ha penalizzato, però è uno degli strumenti che si poteva utilizzare. Tuttavia diverse persone hanno espresso un voto solo sul nome Antonella Bundu, il candidato a presidente, e tutto questo ci fa pensare che abbiano voluto comunque votare la lista, visto che non hanno indicato altri. E su questo faremo ricorso" ha spiegato Bundu a Controradio.


In particolare, il precedente a cui si rifà la lista di sinistra radicale è quello delle elezioni regionali in Veneto del 2020. Anche qui il candidato alla presidenza del M5s andò oltre lo sbarramento (fissato al 3%), a differenza della lista che lo sosteneva. E la Corte di appello, dopo aver constatato che il numero dei voti validi espressi esclusivamente a favore del candidato alla presidenza dei pentastellati (senza utilizzare quindi il disgiunto) sommati a quelli della lista M5s superava la soglia minima per concorrere all'attribuzione dei seggi, dette ragione al loro ricorso sulla base della 'non equivocità' del voto poiché, come nel caso di Toscana Rossa, erano l'unica lista di supporto.
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