"Il crollo di Firenze è un campanello d'allarme perentorio in tema di sicurezza sul lavoro. Come abbiamo criticato lo sdoganamento del 'subappalto a cascata' e del subappalto 'senza limite', voluti dal governo Meloni nella riscrittura del codice dei contratti pubblici di Salvini, riteniamo che servano norme più stingenti anche nei cantieri cosiddetti 'privati'. Purtroppo la ricerca spasmodica dell'abbattimento dei costi delle imprese porta spesso anche qui a un ricorso esagerato al subappalto, e di conseguenza a gravi storture contrattuali e di sicurezza per i lavoratori". Lo afferma in una nota il vice capogruppo M5s alla Camera Agostino Santillo.
"È chiaro che cambiare normative senza potenziare i controlli è inutile. Pure qui serve un cambio di passo - aggiunge -. Sfidiamo il governo a invertire il paradigma rispetto al 'laissez faire' sempre professato dai partiti di Centrodestra. Se 'lasciar fare' si traduce in 'lasciar morire', è evidente che qualcosa non va".
"È chiaro che cambiare normative senza potenziare i controlli è inutile. Pure qui serve un cambio di passo - aggiunge -. Sfidiamo il governo a invertire il paradigma rispetto al 'laissez faire' sempre professato dai partiti di Centrodestra. Se 'lasciar fare' si traduce in 'lasciar morire', è evidente che qualcosa non va".
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