È trascorso poco più di un anno da quando Eike Schmidt, ex direttore degli Uffizi e uomo innamorato di Firenze, venne sconfitto al ballottaggio dall’attuale sindaca di centrosinistra Sara Funaro.
Da allora Schmidt si è “sdoppiato”, dividendosi fra il suo incarico istituzionale e la direzione del museo di Capodimonte.
Parlando con La Nazione, l’attuale leader della lista civica omonima non mostra alcun segno di pentimento per essersi lanciato a capofitto nella vita politica, anche se chiaramente l’alternarsi fra Napoli e Firenze non è agevolissimo.
Tra i temi politici sui quali Schmidt bacchetta la sindaca e la maggioranza ci sono il tema della sicurezza, caro al centrodestra e terreno pressoché costante di scontro fra le anime politiche cittadine, e la viabilità, che a causa dei numerosi cantieri aperti questa estate è finita spesso al centro del dibattito politico.
Ma anche la questione della tramvia, per la quale Schmidt riconosce l’utilità ma della quale critica, come spesso ha fatto la sua lista civica, l’eccessivo abbattimento di alberi.
E un altro tema citato nell’intervista è quello delle indagini che in diverse città italiane hanno visto candidati o sindaci finire nel mirino dei giudici.
A Firenze c’è stato un caso simile, ovvero l’esposto contro i finanziamenti elettorali, per il quale però il centrodestra non si è mostrato compatto: per Schmidt quel che conta è fare luce su eventuali irregolarità, indipendentemente dal colore politico.
In chiusura l’ex direttore degli Uffizi ha confermato la sua lista civica sosterrà la candidatura di Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia, a presidente della Regione, mentre di Giani non convince il ruolo che la segreteria nazionale del Pd potrebbe esercitare sulla composizione della sua squada.
Da allora Schmidt si è “sdoppiato”, dividendosi fra il suo incarico istituzionale e la direzione del museo di Capodimonte.
Parlando con La Nazione, l’attuale leader della lista civica omonima non mostra alcun segno di pentimento per essersi lanciato a capofitto nella vita politica, anche se chiaramente l’alternarsi fra Napoli e Firenze non è agevolissimo.
Tra i temi politici sui quali Schmidt bacchetta la sindaca e la maggioranza ci sono il tema della sicurezza, caro al centrodestra e terreno pressoché costante di scontro fra le anime politiche cittadine, e la viabilità, che a causa dei numerosi cantieri aperti questa estate è finita spesso al centro del dibattito politico.
Ma anche la questione della tramvia, per la quale Schmidt riconosce l’utilità ma della quale critica, come spesso ha fatto la sua lista civica, l’eccessivo abbattimento di alberi.
E un altro tema citato nell’intervista è quello delle indagini che in diverse città italiane hanno visto candidati o sindaci finire nel mirino dei giudici.
A Firenze c’è stato un caso simile, ovvero l’esposto contro i finanziamenti elettorali, per il quale però il centrodestra non si è mostrato compatto: per Schmidt quel che conta è fare luce su eventuali irregolarità, indipendentemente dal colore politico.
In chiusura l’ex direttore degli Uffizi ha confermato la sua lista civica sosterrà la candidatura di Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia, a presidente della Regione, mentre di Giani non convince il ruolo che la segreteria nazionale del Pd potrebbe esercitare sulla composizione della sua squada.
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