La dichiarazione dell'ex direttore degli Uffizi a margine di una passeggera in zona San Frediano e in via de' Neri

"Meno dieci". Così Eike Schmidt, candidato sindaco per il centrodestra, ha risposto a chi gli chiedeva che voto darebbe alla giunta fiorentina uscente, da uno a dieci.

Schmidt, che ha parlato a margine di una passeggera in zona San Frediano e in via de' Neri, ha risposto anche sull'eventuale organizzazione della sua giunta e sulla scelta di un assessore alla Cultura. "Io penso che il sindaco debba avere un ruolo di coordinamento di tutti gli assessori - ha detto -. Quindi se il sindaco fosse, per esempio, economista, ci vorrebbe comunque un assessore all'Economia, se fosse carabiniere, ci vorrebbe comunque un assessore alla Sicurezza e al decoro, e questo è assodato che noi proponiamo. Invece per la cultura proponiamo un assessorato che se ne occupi assieme alla gioventù e alle famiglie. Naturalmente il sindaco che viene da quest'area professionale parteciperà, questo è logico, ma ci vuole un assessore".

Per l'ex direttore degli Uffizi "il sindaco non può arrogarsi dei ruoli che dovrebbero essere svolti dagli assessori. In generale noi vogliamo una riorganizzazione degli assessorati secondo criteri aziendali e quindi funzionali. Vogliamo assessori che abbiano una formazione specifica: per l'urbanistica ci vuole qualcuno che ha studiato urbanistica ma anche che sia esperto, che ha lavorato bene in questo campo. Se poi capita che ha la tessera dei vincitori, tanto meglio, ma è il migliore che deve stare al posto di assessore, questo riguarda anche la cultura".

Da direttore degli Uffizi, ha continuato l'uomo, "avrei potuto curare tutte le mostre ma se avessi fatto così non mi sarei potuto dedicare a tutti gli altri compiti che un direttore di museo ha. Un sindaco deve lasciare lo spazio agli assessori che devono realizzare nel concreto le strategie della Giunta".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies