“Con me più introiti agli Uffizi, col sindaco Airbnb e paninerie”, ha detto l’ex direttore degli Uffizi              

"Stupiscono le parole del sindaco uscente, lo stesso che verrà ricordato per aver multato il direttore degli Uffizi per l'annuncio contro i bagarini per ‘pubblicità acustica non autorizzata dal Comune di Firenze', ora afferma che la pubblicità in luoghi pubblici non va autorizzata dal Comune perché 'non siamo nel fascismo'. Mi sembra adotti il solito doppio metro di valutazione". Così una nota di Eike Schmidt, ex direttore degli Uffizi, in replica al sindaco di Firenze Dario Nardella.

"Personalmente - aggiunge Schmidt - sono a favore della pubblicità e di tutto quello che torna a vantaggio della città, ma non di trasformare, addirittura per lunghi periodi, le nostre piazze monumentali in set per gigantografie commerciali, e per giunta per la concorrenza. In fondo credo che anche Nardella la pensi come me riguardo la tutela dei sacri muri cittadini: non è lo stesso che si lanciò con passo atletico oltre le transenne per bloccare gli imbrattatori di Palazzo vecchio casualmente davanti alle telecamere? Per l'ennesima volta va ricordato al primo cittadino che le due gru, sulle quali insiste tanto, erano di responsabilità della Soprintendenza e non del museo degli Uffizi per tutti i loro 17 anni dal 2006 al 2023".

E, conclude l'ex direttore degli Uffizi, "vogliamo parlare dei risultati economici? Negli stessi anni in cui ho portato gli introiti degli Uffizi da 16 a 60 milioni di euro, distribuendo i visitatori su spazi quasi triplicati e nelle stagioni basse, Nardella invece ha portato il Maggio musicale al limite del fallimento. L'unica crescita che Firenze ha visto durante gli anni della giunta Nardella è quella degli Airbnb e delle paninerie".

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies