"Con lo scadere dell'anno si ripropone in Toscana il problema di fare fronte ai mancati incassi del payback e alle inadeguate risorse che il Governo Meloni mette sul capitolo della sanità pubblica Italiana. Siamo consapevoli delle responsabilità politiche della destra e siamo impegnati come Sinistra Italiana per un'alternativa di governo al centrodestra che assuma l'obiettivo di difendere e rilanciare la sanità pubblica nel nostro paese.
Dovremo discutere a fondo nel tavolo del campo progressista di quale idea di sanità vogliamo anche in Toscana per il prossimo governo regionale, ma nel frattempo è necessario assumere delle decisioni che mettano in sicurezza il sistema sanitario regionale toscano".
Così Sinistra italiana Toscana in una nota.
"Chiediamo che si mettano da subito in campo soluzioni - aggiunge il partito - che individuino le risorse da capitoli quali il bollo auto per le auto di grande cilindrata, i redditi non da lavoro e qualunque altra proposta possa andare a prendere soldi dalla rendita e da chi ha maggiori possibilità economiche.
Non abbiamo condiviso l'anno passato e diciamo che sarebbe un errore ripetere anche nel 2025 l'aumento al massimo dell'addizionale Irpef per i redditi tra i 28 e i 50mila euro. I lavoratori dipendenti ed i pensionati hanno dato e danno sempre il loro contributo per la tenuta sociale di questo paese. È doveroso dare un segnale in questo senso: non possono pagare sempre i soliti".
Dovremo discutere a fondo nel tavolo del campo progressista di quale idea di sanità vogliamo anche in Toscana per il prossimo governo regionale, ma nel frattempo è necessario assumere delle decisioni che mettano in sicurezza il sistema sanitario regionale toscano".
Così Sinistra italiana Toscana in una nota.
"Chiediamo che si mettano da subito in campo soluzioni - aggiunge il partito - che individuino le risorse da capitoli quali il bollo auto per le auto di grande cilindrata, i redditi non da lavoro e qualunque altra proposta possa andare a prendere soldi dalla rendita e da chi ha maggiori possibilità economiche.
Non abbiamo condiviso l'anno passato e diciamo che sarebbe un errore ripetere anche nel 2025 l'aumento al massimo dell'addizionale Irpef per i redditi tra i 28 e i 50mila euro. I lavoratori dipendenti ed i pensionati hanno dato e danno sempre il loro contributo per la tenuta sociale di questo paese. È doveroso dare un segnale in questo senso: non possono pagare sempre i soliti".
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