Chiesta una visita al carcere di Sollicciano al ministro della Giustizia Carlo Nordio, "è il momento di decidere se chiuderlo o no". Lo rende noto Paolo Bambagioni, consigliere comunale della Lista civica Eike Schmidt e presidente della commissione controllo di Palazzo Vecchio.
"Mantenere Sollicciano o chiuderlo? - scrive in una nota Bambagioni - A margine dell'ottimo lavoro condiviso svolto dalla commissione sociale e dal consiglio comunale di Firenze, ho voluto dare il mio contributo per risolvere l'attuale stallo del carcere di Sollicciano, che è il contenitore di tante problematiche. La funzione del carcere non può essere far vivere le persone in una vera e propria bolgia dantesca: è dare loro un'opportunità di recupero, meditando sugli errori commessi. Per trovare una soluzione, ho chiesto una visita al ministro della Giustizia una visita, alla quale dovrebbero partecipare anche Presidente di Regione e sindaco di Firenze".
"Non bastano le analisi da 110 e lode - conclude -, le commissioni studiano, riflettono, ma non producono, fino ad oggi, risultati; allo stesso modo, non bastano interventi-tampone, ma serve una risposta concertata, strutturale, definitiva. Lo dobbiamo ai detenuti e al personale".
"Mantenere Sollicciano o chiuderlo? - scrive in una nota Bambagioni - A margine dell'ottimo lavoro condiviso svolto dalla commissione sociale e dal consiglio comunale di Firenze, ho voluto dare il mio contributo per risolvere l'attuale stallo del carcere di Sollicciano, che è il contenitore di tante problematiche. La funzione del carcere non può essere far vivere le persone in una vera e propria bolgia dantesca: è dare loro un'opportunità di recupero, meditando sugli errori commessi. Per trovare una soluzione, ho chiesto una visita al ministro della Giustizia una visita, alla quale dovrebbero partecipare anche Presidente di Regione e sindaco di Firenze".
"Non bastano le analisi da 110 e lode - conclude -, le commissioni studiano, riflettono, ma non producono, fino ad oggi, risultati; allo stesso modo, non bastano interventi-tampone, ma serve una risposta concertata, strutturale, definitiva. Lo dobbiamo ai detenuti e al personale".
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