Il sindaco di Campi Bisenzio Andrea Tagliaferri è intervenuto nella trasmissione ‘Firenze e dintorni’ su Radio Bruno per parlare della situazione post-alluvione, partendo in particolare dalla vicenda della signora che ha dovuto festeggiare il 95esimo compleanno nei giorni scorsi fuori dalla propria abitazione: “Durante la notte del 2 novembre la signora è stata soccorsa dalla protezione civile e dai vigili del fuoco ed è stata portata a Spazio Reale, che era il centro di raccolta per gli sfollati. Lì c’è stata 15 giorni e poi è stata trasferita in una struttura pagata e sostenuta dal Comune, dove si trova tuttora in attesa che la casa venga ripristinata. E ci auguriamo che possa rientrare nella sua abitazione per i primi di marzo. I costi per chi aveva l’abitazione al piano terra sono costi importanti, a volte superano anche 50.000 euro per un appartamento. In più la stagione invernale non aiuta i lavori”.
FATTORE EMOTIVO. “C’è anche da considerare che queste persone quando rientrano in casa magari non hanno più una foto. È una cosa che mi ha colpito nel periodo dell’alluvione quando parlavo con i cittadini. Sembra una cosa banale, ma non avere più un ricordo di un viaggio né di un parente lontano per una persona di 90 anni in una casa che non è la propria è traumatico tanto quanto andare in una struttura per tre mesi”.
LA SITUAZIONE ORA. “La situazione è per la gran parte in miglioramento perché i servizi ordinari ed essenziali sono ripresi. Rimane molta criticità rispetto al futuro, rispetto a quando arriveranno questi ristori e a quando le persone appunto potranno rientrare nelle proprie abitazioni. Ci auguriamo che intorno alla primavera-estate ci possa essere un rientro totale delle persone sfollate nelle proprie abitazioni. Ma soprattutto ci auguriamo che possano arrivare i ristori. Nelle prossime settimane arriveranno i primi 3.000 euro da parte della Regione. Per fortuna c’è stata anche una rete di solidarietà importantissima e quindi qualche famiglia ha già ricevuto qualcosa dalle varie donazioni che sono state fatte sul territorio”.
LAVORO REGIONE E GOVERNO. “Con la Regione Toscana c’è stato un rapporto continuo e devo dire che i frutti ci sono stati e sono stati proficui. Mi riferisco soprattutto alla gestione di tutte le somme urgenze e per il lavoro fatto dagli uffici e la struttura ministeriale per presentare il piano della ricostruzione e degli interventi. Da parte del Governo non posso che segnalare che ancora non è stato fatto abbastanza e si sta attendendo”.
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