Il candidato di Avs alle prossime regionali stronca la struttura sorta in corso Italia

"Il cubo nero apparso come un pugno nell'occhio sul paesaggio fiorentino non fa scandalo solo per la chiara estraneità al contesto urbano. Fa clamore perché si manifesta come la forma visibile e innegabile di una politica che ha sostituito il profitto al bene comune, la rendita alla coscienza del valore del proprio luogo. È la materializzazione architettonica di un sistema che ha desertificato i territori, riducendo la città a merce e i suoi cittadini a comparse". Lo afferma in una nota Eros Tetti, già co-portavoce di Europa Verde in Toscana e candidato Avs alle Regionali nella coalizione che sostiene Eugenio Giani.
     
"Se per la destra la subordinazione al profitto è nel suo mandato - sottolinea -, a sinistra la resa ai poteri forti suona come un tradimento ancora più grave".

    
"Il cubo nero, anche se fosse regolare, ma la procura dopo tante denunce pubbliche, tra cui anche la mia, ha aperto un fascicolo in merito e aspettiamo risposte - aggiunge Tetti -, rappresenta la crisi culturale della società attuale, una politica commissariata sull'altare della visione denaro-centrica, che marginalizza i cittadini e cancella la possibilità di un'autentica democrazia territoriale".
"Se risultassero delle irregolarità - conclude Tetti - mi costituirò come parte civile nell'eventuale processo". 
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