"La storia ci insegna che non abbiamo mai vinto a Firenze e quindi la sfida di Eike Schmidt è una sfida molto dura. Però ho avuto modo di conoscerlo da direttore degli Uffizi e ne ho un ottimo ricordo, un'ottima impressione di grande umiltà, di grande attenzione al territorio". Lo ha sottolineato Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia ed esponente di FdI, parlando del candidato sindaco col sostegno del centrodestra a Firenze, Eike Schmidt, a margine di un'iniziativa.
"Un giorno lo invitammo a visitare un piccolo museo a cielo aperto - ha ricordato Tomasi - in una frazione di Pistoia che si chiama Castagno, dove c'è anche un'opera di una scultrice i cui disegni sono al Gabinetto degli Uffizi. Lui non solo è venuto, non solo è stato tutto il pomeriggio ad ascoltare a vedere tutto questo piccolo museo a cielo aperto, ma ha partecipato a tutte le iniziative culturali, e ciò non era dovuto, non era scontato, catturando attenzione e simpatia. E' poi rimasto a vedere con noi la partita Italia-Spagna degli Europei, tifando per l'Italia. E' un uomo di grande cultura e nel conoscerlo ho visto una grandissima attenzione a tutto, ai particolari, alle piccole realtà".
Interpellato invece dai cronisti sulle prospettive del centrodestra per le prossime elezioni Regionali in Toscana - dove il centrodestra esprime sette sindaci sui 10 capoluoghi di provincia -, Tomasi, che è al secondo mandato da sindaco di Pistoia come esponente di Fratelli d'Italia, ha osservato che "abbiamo una nuova classe dirigente molto più estesa, molto più preparata, che si è confrontata nel governo delle città, di piccoli e grandi Comuni, all'interno delle aziende partecipate".
"Ecco quindi - ha proseguito - la consapevolezza di offrire un'esperienza di governo maturata sul campo nelle trincee delle amministrazioni: secondo me è importante, per chi si vuol candidare a governare la Regione, una rete di amministratori, una rete di militanti, simpatizzanti, un ottimo lavoro in regione".
"Un giorno lo invitammo a visitare un piccolo museo a cielo aperto - ha ricordato Tomasi - in una frazione di Pistoia che si chiama Castagno, dove c'è anche un'opera di una scultrice i cui disegni sono al Gabinetto degli Uffizi. Lui non solo è venuto, non solo è stato tutto il pomeriggio ad ascoltare a vedere tutto questo piccolo museo a cielo aperto, ma ha partecipato a tutte le iniziative culturali, e ciò non era dovuto, non era scontato, catturando attenzione e simpatia. E' poi rimasto a vedere con noi la partita Italia-Spagna degli Europei, tifando per l'Italia. E' un uomo di grande cultura e nel conoscerlo ho visto una grandissima attenzione a tutto, ai particolari, alle piccole realtà".
Interpellato invece dai cronisti sulle prospettive del centrodestra per le prossime elezioni Regionali in Toscana - dove il centrodestra esprime sette sindaci sui 10 capoluoghi di provincia -, Tomasi, che è al secondo mandato da sindaco di Pistoia come esponente di Fratelli d'Italia, ha osservato che "abbiamo una nuova classe dirigente molto più estesa, molto più preparata, che si è confrontata nel governo delle città, di piccoli e grandi Comuni, all'interno delle aziende partecipate".
"Ecco quindi - ha proseguito - la consapevolezza di offrire un'esperienza di governo maturata sul campo nelle trincee delle amministrazioni: secondo me è importante, per chi si vuol candidare a governare la Regione, una rete di amministratori, una rete di militanti, simpatizzanti, un ottimo lavoro in regione".
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