"Noi ci candidiamo a governare le cose, per cambiare le leggi, programmare, provare a risolvere i problemi in modo concreto, senza ideologia per dare speranza a questa regione. Noi le vogliamo vincere queste elezioni, dobbiamo avere la bava alla bocca, ce la possiamo fare se ci impegniamo e voi di Firenze avete un ruolo determinante perché è qui che si combatte la sfida". Lo ha detto il coordinatore regionale di Fdi Alessandro Tomasi, facendo le conclusioni dell'evento 'La Toscana per Firenze. Firenze per la Toscana' a cui hanno partecipato rappresentanti locali del partito.
"E vi do un altro imperativo - ha aggiunto Tomasi rivolgendosi ai presenti in sala - si deve parlare con tutti, con le cooperative, con i sindacanti, con il volontariato, con le Misericordie perché anche questo mondo è lì che ci aspetta, perché vuole sapere che cosa vogliamo fare, vogliono vedere se siamo all'altezza e se siamo pronti. Parliamo con tutti perché questi mondi sono lì che ci ascoltano, quindi parliamoci non per lanciare un messaggio contro Giani o contro il Pd, di cui poco mi importa, ma di speranza e di concretezza di cui oggi noi siamo portatori".
Il candidato presidente per le prossime elezioni regionali in Toscana "si decide insieme a tutti gli altri della coalizione, Noi Moderati, Forza Italia e Lega, perché è giusto deciderlo tutti insieme, perché è una campagna elettorale che faremo tutti insieme. Stiamo discutendo con tutti, stiamo discutendo con gli altri dei temi" ha aggiunto Tomasi.
La candidatura "ancora ha da venire - ha aggiunto - noi vogliamo dire ai cittadini toscani che vogliamo governare le cose, non le vogliamo subire, non le vogliamo rimandare come spesso è avvenuto in questa Regione".
Parlando poi della richiesta del coordinatore regionale di Fi, Marco Stella di scegliere il candidato con le primarie di coalizione, Tomasi ha detto: "Con Marco ci sentiamo, non parliamo solo di primarie, parliamo di problemi di carattere regionale. Diciamo che ci sentiamo quotidianamente e io ne parlerò anche al coordinamento regionale del 30 novembre, noi come coalizione decidiamo tutti insieme. Quando ci siamo visti con Marco quello che mi ha colpito è che c'è una grandissima convinzione di giocarci la partita e che l'unità del centrodestra è imprescindibile quindi - ha concluso Tomasi - non sarà il candidato e non sarà il metodo a dividere il centrodestra".
"E vi do un altro imperativo - ha aggiunto Tomasi rivolgendosi ai presenti in sala - si deve parlare con tutti, con le cooperative, con i sindacanti, con il volontariato, con le Misericordie perché anche questo mondo è lì che ci aspetta, perché vuole sapere che cosa vogliamo fare, vogliono vedere se siamo all'altezza e se siamo pronti. Parliamo con tutti perché questi mondi sono lì che ci ascoltano, quindi parliamoci non per lanciare un messaggio contro Giani o contro il Pd, di cui poco mi importa, ma di speranza e di concretezza di cui oggi noi siamo portatori".
Il candidato presidente per le prossime elezioni regionali in Toscana "si decide insieme a tutti gli altri della coalizione, Noi Moderati, Forza Italia e Lega, perché è giusto deciderlo tutti insieme, perché è una campagna elettorale che faremo tutti insieme. Stiamo discutendo con tutti, stiamo discutendo con gli altri dei temi" ha aggiunto Tomasi.
La candidatura "ancora ha da venire - ha aggiunto - noi vogliamo dire ai cittadini toscani che vogliamo governare le cose, non le vogliamo subire, non le vogliamo rimandare come spesso è avvenuto in questa Regione".
Parlando poi della richiesta del coordinatore regionale di Fi, Marco Stella di scegliere il candidato con le primarie di coalizione, Tomasi ha detto: "Con Marco ci sentiamo, non parliamo solo di primarie, parliamo di problemi di carattere regionale. Diciamo che ci sentiamo quotidianamente e io ne parlerò anche al coordinamento regionale del 30 novembre, noi come coalizione decidiamo tutti insieme. Quando ci siamo visti con Marco quello che mi ha colpito è che c'è una grandissima convinzione di giocarci la partita e che l'unità del centrodestra è imprescindibile quindi - ha concluso Tomasi - non sarà il candidato e non sarà il metodo a dividere il centrodestra".
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