La Procura di Prato cerca il DNA sulle lettere minatorie. Intanto, il caso scompagina i piani del centrodestra e solleva interrogativi sulla massoneria locale

Le indagini della Procura di Prato sul tentato ricatto all'ex capogruppo di Fratelli d'Italia, Tommaso Cocci, si concentrano su accertamenti scientifici. Come riporta "la Repubblica", gli investigatori stanno analizzando le lettere minatorie inviate a Cocci e ai vertici del suo partito, con l'obiettivo di trovare tracce di DNA e impronte digitali che possano portare all'identificazione dell'autore del ricatto. Altre missive simili, inviate a sindaci e consiglieri del pratese, potrebbero essere sottoposte agli stessi esami.

Il caso, scatenato dalla pubblicazione online di una foto intima di Cocci, ha assunto risvolti politici. Il ricatto è avvenuto dopo che Cocci è stato adescato online. Le lettere contenevano anche accuse, respinte con sdegno dal politico, sull'uso di stupefacenti e sulla partecipazione a "festini". Sulla base dei sospetti avanzati dallo stesso Cocci, la Procura ha chiesto al prefetto di Prato i verbali di una mozione che proponeva test antidroga per i politici locali, un elemento che fa pensare a un possibile coinvolgimento di persone interne al suo stesso partito.

La vicenda rischia di creare seri imbarazzi per il centrodestra in vista delle elezioni regionali. Un ulteriore dettaglio, particolarmente imbarazzante per Fratelli d'Italia, riguarda il passato di Cocci come segretario della loggia massonica "Sagittario" di Prato. Si tratta della stessa loggia di cui era stato Maestro venerabile Riccardo Matteini Bresci, un imprenditore al centro di un'indagine per corruzione. Matteini Bresci si era vantato di aver mobilitato gli affiliati per raccogliere voti per l'ex sindaca del PD Ilaria Bugetti, definendola una figura "benedetta" dai circoli massonici locali. Questo intreccio tra massoneria, politica e affari aggiunge un ulteriore livello di complessità al caso, gettando un'ombra sulla trasparenza delle dinamiche di potere a livello locale.

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