Le parole di Francesco Torselli a Firenzedintorni.it

Francesco Torselli, eurodeputato del Gruppo ECR e di Fratelli d'Italia, ha parlato così in esclusiva a Firenzedintorni.it:

-L’allarme di Bankitalia ci dice che l’economia toscana va a rilento, minor crescita rispetto al resto dell’Italia, l’innovazione può salvare la regione?

L’innovazione tecnologica può fare la sua parte, può migliorare i processi produttivi e, soprattutto, può alleggerire il carico burocratico sulle imprese, soprattutto su quelle medie e piccole. L’Unione Europea ha stimato in 270 Miliardi il risparmio che potrà scaturire dall’applicazione dell’Intelligenza Artificiale e delle nuove tecnologie al carico di burocrazia amministrativa che oggi grava sul comparto produttivo.

Ma il tema non è soltanto questo. La Toscana cresce a rilento rispetto alle altre regioni italiane perchè non abbiamo, né strategia, né pianificazione. Guardate, non lo dico per alimentare polemica politica: andatevi a prendere i bilanci e i piani degli investimenti degli ultimi 10 anni, poi ditemi quali grandi opere, quali infrastrutture, quali iniziative sono state intraprese per imprimere a questa regione un cambio di passo in grado di accelerare la corsa.

Nessuno. Ogni anno troverete le stesse opere, scritte sulla carta, ma con l’avvio dei cantieri rimandato all’anno successivo. E poi una pioggia di contributi, dati un po’ a tutti i comuni, per finanziare opere di manutenzione ordinaria, o piccole infrastrutture destinate alle comunità locali. Attenzione, non sto dicendo che il marciapiede, il teatro o il campo sportivo non servano, ma non devono essere le uniche opere a cui pensa una regione!

La Toscana ha un bilancio da quasi 10 Miliardi di Euro all’anno e ne ha ricevuti, nell’attuale periodo, più di 3 dall’Unione Europea: con queste risorse, non puoi pensare solo ai marciapiedi e ai campanili, sennò poi è normale che gli altri crescano più di te.

-La Toscana ha sempre scommesso sul turismo per la sua economia, il consiglio regionale ha approvato le modifiche al testo unico, come giudica questa decisione?

La giudico negativa dal punto di vista dell’approccio: se vivi in Toscana - ossia nella terra che tutti i cittadini del mondo sognano di visitare, in vita loro, almeno una volta - e parli continuamente di “problema turismo”, significa che sei proprio fuori strada!

Questi parlano continuamente di problemi legati al turismo, ma sono problemi indotti da una orrenda gestione del turismo in Toscana fatta negli ultimi 10 o 15 anni. Come può esistere un problema “overtourism” in Toscana? Il problema esiste perché in centro a Firenze, a Siena, in piazza dei Miracoli a Pisa, ogni giorno arrivano migliaia e migliaia di turisti, causando oggettivi disagi a chi ci vive. Ma la Toscana si potrebbe permettere di offrire a queste persone centinaia di siti di interesse storico-artistico-culturale di primissimo livello, come alternativa! E perché questo non avviene? Perché se un povero turista che arriva a Firenze, volesse, per esempio, andare a visitare la casa natale o il museo di Leonardo Da Vinci - a 20 km da Firenze - con la viabilità della Toscana e col nostro trasporto regionale, impiegherebbe una giornata intera! E allora, dopo aver visitato gli Uffizi, se ne va in via de’ Neri a mangiare la schiacciatina… E noi ci lamentiamo dell’overtourism!

Per non parlare del tema degli affittacamere… Abbiamo un centro città preso d’assalto da: speculazione immobiliare, catene multinazionali, clandestini, delinquenti, spacciatori, baby-gang… Un centro dove è impossibile parcheggiare, e impossibile dormire, è impossibile trovare un negozio di vicinato… E la colpa del fatto che i residenti sono scappati da questo girone dantesco di chi è? Di chi, magari proprio dopo essere scappato, ha deciso di mettere a reddito la propria casa! Ma dai, siamo seri… Altro che chiudere il recinto dopo che i buoi sono scappati, qui siamo ben oltre!

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Nato a Firenze il 9 marzo 1976, Francesco Torselli è una delle figura di spicco del panorama politica italiano ed europeo. Eurodeputato italiano del gruppo dei Conservatori e Riformisti europei (ECR), eletto nelle fila di Fratelli d’Italia, rappresenta una delle figure più consolidate del centrodestra toscano, con alle spalle un percorso politico sviluppato tra livello locale e regionale.

Prima dell’approdo a Bruxelles nel 2024, ha ricoperto il ruolo di capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio Regionale della Toscana, distinguendosi per un’attività politica incentrata sulla difesa del tessuto produttivo e delle identità territoriali. Un’esperienza che oggi porta nel contesto europeo, dove si occupa in particolare di politiche economiche, industriali e del lavoro.

Al Parlamento europeo è membro della Commissione per il commercio internazionale (INTA) e della Commissione per l’occupazione e gli affari sociali (EMPL), oltre a essere membro sostituto nella Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia (ITRE) e nella Delegazione all’Assemblea parlamentare euro-latinoamericana (DLAT). Partecipa inoltre alle delegazioni per i rapporti tra Unione europea e Messico e tra Unione europea e Regno Unito.

Nel corso della sua attività parlamentare si è concentrato su temi come la tutela delle filiere produttive europee, il sostegno ai lavoratori colpiti dalla globalizzazione e l’impatto delle trasformazioni economiche e tecnologiche sul mercato del lavoro, intervenendo anche su questioni sociali e sull’utilizzo dei fondi europei.
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