“Firenze merita una squadra all’altezza della sua storia”

Francesco Torselli, eurodeputato del Gruppo ECR e di Fratelli d'Italia, ha parlato così in esclusiva a Firenzedintorni.it:

-Un campionato amaro quello della Fiorentina, cosa non è andato?

I tifosi della Fiorentina sono abituati a soffrire ed e’ avvenuto anche nel campionato del centenario che era partito sotto i migliori auspici con una campagna acquisti da 90 milioni di euro dove non sono stati venduti i giocatori piu’ forti come Kean su tutti, De Gea, ma anche Gosens che voleva la Roma per 9 milioni, senza dimenticare Comuzzo per il quale il Napoli avrebbe dato 35 milioni a gennaio dello scorso anno. Oltre ad aver trattenuto giocatori importanti sono stati comprati calciatori come Piccoli pagato 27 milioni, l’acquisto piu’ costoso della storia della Fiorentina, nonostante appunto la permanenza dell’ex Juve. Purtroppo pero’ non è bastato, si e’ rivelato comunque uno dei peggiori campionati della viola. Io sono stato uno di quelli che vista la campagna fatta in estate ha veramente creduto che quest’anno avremmo potuto competere per i primi quattro posti. Sicuramente in questa stagione non ha funzionato qualcosa a livello mentale, di spogliatoio, di squadra soprattutto, perche’ le prime 15 partite di questa serie a ci raccontano di giocatori forti che non riuscivano a trovare il risultato con Pioli in panchina, ma parliamo della stessa formazione che nell’anno precedente con Palladino in panchina aveva fatto un gioco a tratti spettacolare e che era riuscita a qualificarsi per la Conference League facendo il record di punti, sottolineando che l’unica differenza nella formazione erano Adli e Cataldi, due buoni elementi, quindi l’ unica spiegazione che mi do è che qualcosa all’interno dello spogliatoio e’ successo. Forse qualcuno e’ rimasto controvoglia a Firenze e non e’ soddisfatto di giocare con la maglia viola e questo e’ un argomento importante da affrontare perché io mi rifiuto di pensare che ci siano giocatori che usano la Fiorentina solo come rampa di lancio. Firenze non ha vinto così tanto ma ha visto giocare e essere innamorati di questa maglia giocatori come Antognoni, Batistuta, Baggio, Rui Costa, Mutu, Frey e molti altri. Questi problemi poi in parte sono stati superati con l’arrivo di Vanoli e col cambio di modulo, il 433 ha dato piu’ sicurezza alla difesa che quel 352 strampalato di Pioli. Su Vanoli non c’e’ che da dire grazie per aver restituito tranquillita’ e un po’ la voglia di giocare con questa maglia, poi da qui alla prossima stagione se qualcuno salutera’ non ne faremo un dramma, sono andati via giocatori come Batistuta e Baggio per i quali ho pianto davvero per il resto ce ne faremo una ragione.

-Che cosa si aspetta per la prossima stagione?

I 100 anni di storia della Fiorentina non sono stati onorati in questi campionato dovra’ essere fatto nel prossimo, il 26 agosto la nostra squadra compie gli anni, serve una rosa all’altezza di Firenze, una piazza che merita molto di piu’. Mi auguro che la società si faccia un esame di coscienza, i due grandi artefici della Fiorentina americana non ci sono piu’, Commisso e Barone, chi ce’ adesso, se scegliera’ di non vendere la Fiorentina e rimanere impegnato con Firenze dovrà fare un progetto all’altezza che non e’ vincere tutti gli anni uno scudetto ma nemmeno partite da 0 a 0 col Genoa come abbiamo visto dove si esulta per la salvezza a centrocampo a fine gara, senza nemmeno vincere, dove si e’ festeggiato il niente davanti ai tifosi che protestavano non e’ stato un bello spettacolo. Bisogna capire quali sono le ambizioni della proprietà, se hanno voglia di investire, di avere fiducia in un uomo di calcio importante come Paratici che ha firmato un contratto per 5 anni che a sua volta dovra’ dimostrare di fare bene come ha fatto con la Juventus. Mi aspetto tanto dall’anno del centenario m, sogno almeno una Coppa Italia, visto che purtroppo quast’amno non giocheremo la Conference League. Ma soprattutto mi aspetto 11 uomini in campo consapevoli di avere sulla spalle una maglia importante con 100 anni di storia indossata da campioni immensi. Se posso salvare qualcosa di questo campionato salvo il momento in cui Vlaovich esulta come un invasato per il suo primo gol alla squadra che ha lasciato scappando di notte per andare a vincere tutto a Torino e dopo 90 secondi gli viene annullato e a giugno se ne andra’ dall’Italia con 0 gol contro la Fiorentina.

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Nato a Firenze il 9 marzo 1976, Francesco Torselli è una delle figura di spicco del panorama politica italiano ed europeo. Eurodeputato italiano del gruppo dei Conservatori e Riformisti europei (ECR), eletto nelle fila di Fratelli d’Italia, rappresenta una delle figure più consolidate del centrodestra toscano, con alle spalle un percorso politico sviluppato tra livello locale e regionale.

Prima dell’approdo a Bruxelles nel 2024, ha ricoperto il ruolo di capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio Regionale della Toscana, distinguendosi per un’attività politica incentrata sulla difesa del tessuto produttivo e delle identità territoriali. Un’esperienza che oggi porta nel contesto europeo, dove si occupa in particolare di politiche economiche, industriali e del lavoro.

Al Parlamento europeo è membro della Commissione per il commercio internazionale (INTA) e della Commissione per l’occupazione e gli affari sociali (EMPL), oltre a essere membro sostituto nella Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia (ITRE) e nella Delegazione all’Assemblea parlamentare euro-latinoamericana (DLAT). Partecipa inoltre alle delegazioni per i rapporti tra Unione europea e Messico e tra Unione europea e Regno Unito.

Nel corso della sua attività parlamentare si è concentrato su temi come la tutela delle filiere produttive europee, il sostegno ai lavoratori colpiti dalla globalizzazione e l’impatto delle trasformazioni economiche e tecnologiche sul mercato del lavoro, intervenendo anche su questioni sociali e sull’utilizzo dei fondi europei.

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