La retorica da anni Settanta di Fossi serve solo a mascherare l’unico dato per cui andrebbe davvero ribaltato il tavolo: la perdita di 19,5 punti di PIL legato all’industria, nella nostra regione, negli ultimi 25 anni. Ma quel tavolo Fossi si guarda bene dal ribaltarlo, perché è il tavolo sul quale il suo partito gozzoviglia in Toscana”.
Lo dichiara il parlamentare europeo di Fratelli d’Italia-ECR Francesco Torselli, replicando alle dichiarazioni del segretario regionale del Partito Democratico Emiliano Fossi.
“Il vero tema che la sinistra continua a evitare è quello del progressivo indebolimento del sistema industriale toscano, delle difficoltà affrontate dalle imprese e della necessità di tornare a mettere al centro lavoro, produzione e competitività.
Per troppo tempo in questa regione sono stati difesi equilibri politici e interessi consolidati, mentre il tessuto produttivo ha perso forza e capacità di crescita. È questo il tavolo che andrebbe ribaltato: quello di un modello che ha mostrato tutti i suoi limiti.
La differenza è chiara: il Partito Democratico continua a difendere il passato, mentre Fratelli d’Italia lavora per costruire un futuro diverso, fatto di investimenti, sviluppo e sostegno a chi ogni giorno crea ricchezza e occupazione.
La Toscana non ha bisogno di vecchie contrapposizioni ideologiche, ma di una politica capace di affrontare i problemi reali e di restituire centralità al mondo produttivo.”
Lo dichiara il parlamentare europeo di Fratelli d’Italia-ECR Francesco Torselli, replicando alle dichiarazioni del segretario regionale del Partito Democratico Emiliano Fossi.
“Il vero tema che la sinistra continua a evitare è quello del progressivo indebolimento del sistema industriale toscano, delle difficoltà affrontate dalle imprese e della necessità di tornare a mettere al centro lavoro, produzione e competitività.
Per troppo tempo in questa regione sono stati difesi equilibri politici e interessi consolidati, mentre il tessuto produttivo ha perso forza e capacità di crescita. È questo il tavolo che andrebbe ribaltato: quello di un modello che ha mostrato tutti i suoi limiti.
La differenza è chiara: il Partito Democratico continua a difendere il passato, mentre Fratelli d’Italia lavora per costruire un futuro diverso, fatto di investimenti, sviluppo e sostegno a chi ogni giorno crea ricchezza e occupazione.
La Toscana non ha bisogno di vecchie contrapposizioni ideologiche, ma di una politica capace di affrontare i problemi reali e di restituire centralità al mondo produttivo.”
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